MATTEO RENZI

Napolitano incontra Renzi: fare bene ma con calma

Giovedì 28 Agosto 2014
Da sempre Giorgio Napolitano spinge affinchŤ siamo approvate le riforme che servono all'Italia, ma sempre il presidente ha chiesto ai diversi Governi che si sono succeduti di non mettere troppa carne al fuoco, di non presentare decreti ¬ęmonstre¬Ľ. Insomma, meglio un p√≤ pi√Ļ di tempo per confezionare provvedimenti lineari e inattaccabili di una fretta pur comprensibile, visti i tanti problemi che ha l'Italia, ma che rischia di essere controproducente.



Studiare con cura, quindi, il crono-programma di una serie di riforme da far ¬ętremare le vene nei polsi¬Ľ, come ha detto lo stesso Renzi. C'√® massimo riserbo al Quirinale dopo il colloquio di un'ora e mezzo tra il capo dello Stato e il premier Matteo Renzi che gli ha illustrato nel dettaglio come intende muoversi sia in Italia che a Bruxelles. Ma gi√† dalle parole di questa mattina di Napolitano si percepiva una certa voglia di capire cosa stesse veramente preparando l'esecutivo dopo i tanti annunci a mezzo stampa.



E se dal Colle si ricorda che l'azione legislativa spetta al Governo e al Parlamento non √® certo casuale che dal Quirinale sia uscito solo un laconico comunicato nel quale si informa che Napolitano ¬ę√® stato informato sulla fase finale della preparazione dei provvedimenti, sia sulla giustizia, sia sullo sblocco di procedure attuative di misure economiche su cui si pronuncer√† il Consiglio dei ministri di domani¬Ľ. Sar√† forse un caso che poco dopo il Governo ha annunciato che la presentazione delle linee guida sulla scuola esce dall'agenda del gi√† corposo Consiglio dei ministri di domani. E anche se il Governo precisa che la decisione √® stata presa per evitare l'ingolfamento di misure in cdm, √® probabile che il presidente abbia invitato Renzi a prendersi pi√Ļ tempo su una riforma cos√¨ complessa - e onerosa - come quella della scuola. A chi gli chiedeva in mattinata durante una visita privata a Mestre se il Governo stesse lavorando bene, Napolitano ha risposto con un prudentissimo ¬ęaspettiamo il cdm di domani e lo vedremo tutti¬Ľ.



Che non significa ovviamente che il presidente sia perplesso dalle riforme che Renzi ha messo in cantiere: ma √® chiaro che alla ripresa autunnale e che con il Paese in stagnazione gli errori possono essere fatali. Nel colloquio al Quirinale c'√® stato anche spazio per un focus sulla battaglia per le nomine europee che seguir√† di appena 24 ore il Cdm. Anche qui la posizione del Colle sembra essere pi√Ļ articolata di quella di palazzo Chigi: Napolitano, appassionato europeista, da tempo consiglia il giovane premier di non sottovalutare gli avversari e di avere sempre pronta una strategia alternativa ove le cose si mettessero male per la nomina di Federica Mogherini alla guida della politica estera europea.
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