Addio a Matteoli, il ministro mediatore del governo Berlusconi

Matteoli (lapresse)
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Lunedì 18 Dicembre 2017, 17:00

Era un personaggio sdrammatizzante. Un classico politico della Prima Repubblica, pratico e alla mano, transitato nella Seconda con Alleanza Nazionale dopo lo scioglimento del Movimento sociale italiano. Altero Matteoli, senatore di Forza Italia, è morto oggi in un incidente stradale, nella sua Maremma. All'altezza di Capalbio. Aveva 77 anni l'ex ministro. Un bravo politico, molto preparato, estremamente duttile. Simpatico.

È stato ministro dell'Ambiente, sia nel primo governo Berlusconi che nel secondo: dal 2001 al 2006. Poi è diventato titolare dei Trasporti dal 2008 al 2011, nonché sindaco di Orbetello. Adesso presiedeva la Commissione lavori pubblici. Nato a Cecina nel settembre 1940, Matteoli era stato deputato Msi. Con An è stato dal '94 capogruppo a Palazzo Madama. Nel novembre 2013 era entrato in Forza Italia, diventando anche membro del Comitato di presidenza.

 

 

Silvio Berlusconi ha sempre avuto in lui una fiducia profonda: «Quando devo mettere d'accordo qualcuno, mi rivolgo a lui. Perché è persona sapiente e perbene. Non gli ho mai sentito alzare la voce o essere sgarbato con qualcuno». Per la vicenda del Mose di Venezia, Matteoli ebbe una condanna in primo grado. Che non gli ha impedito di continuare nella sua attività politica. Adesso stava curando il tavolo delle alleanza per le elezioni amministrative della prossima primavera.

«Cerchiamo di scegliere i candidati giusti, senza farsi prendere da ansia di prestazione da parte di un partito si un altro della coalizione». Parole così, le sue, che lo descrivono perfettamente. Le commissioni oggi al lavoro hanno interrotto per alcuni minuti di cordoglio la propria attività, appena la notizia della sua morte è arrivata nel Palazzo. Sospesa per un po' anche la commissione Banche: il presidente Pier Ferdinando Casini ha annunciato la scomparsa di Matteoli, che ha definito «un amico grande di tutti noi». E così stato, in effetti, nel Parlamento, dove godeva di una stima bipartisan.

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