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Marchionne: «Pieno sostegno a Renzi, è dirompente»

Marchionne: «Pieno sostegno a Renzi, è dirompente»
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Giovedì 13 Marzo 2014, 17:13 - Ultimo aggiornamento: 19:22
Sergio Marchionne d pieno sostegno al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. C' qualcosa di pi, nelle sue parole, della Fiat sempre filogovernativa di cui l'amministratore delegato aveva parlato al Salone dell'Auto di Ginevra una settimana fa. Dopo la manovra economica varata dal governo, l'amministratore delegato del Lingotto afferma che «le misure adottate vanno nella giusta direzione», che sono «un segnale all'Europa», ma dà anche un giudizio lusinghiero sul premier di cui apprezza soprattutto la velocità, lo stile. «Di sicuro è stato veramente qualcosa di nuovo, di dirompente, di cui il Paese ha bisogno. Ha il mio totale appoggio. Ieri sono stato estremamente orgoglioso», osserva. Marchionne, che è tornato a Ginevra per l'assemblea di Sgs, la società svizzera di certificazione di cui è presidente, parla anche del gruppo Fiat e dei conti del primo trimestre che saranno esaminati dal cda all'inizio di maggio. Dalle prime indicazioni - spiega - il trading profit del primo trimestre dovrebbe essere più alto dello steso periodo del 2013.



L'ad della Fiat dice anche che «le perdite in Europa nel 2014, nonostante gli investimenti effettuati, saranno minori dell'anno scorso» quando il rosso era di 500 milioni di euro e aggiunge che il gruppo prevede di raggiungere quota 5 milioni di auto vendute nel 2016. Quanto al debito Marchionne non è preoccupato, «c'è una liquidità incredibile nel mercato, esiste la disponibilità per finanziare l'attività del gruppo». Sono il presidente del Consiglio e i suoi primi provvedimenti, però, a tenere banco. Lontane anni luce le polemiche, poi rapidamente superate, con il Renzi sindaco di Firenze. Renzi premier piace a Marchionne. «Se non ci comportiamo così, se non diamo uno scossone - afferma - la baracca non si muove. Lasciamo che la gente lo critichi per l'età, per lo stile. A me non importa niente, importa la sostanza di quello che sta facendo. L'importante è farlo finire. Ha dato target piuttosto aggressivi. Io sono veloce, ma il ragazzo...». Poi scherza: «Io ci avrei messo un paio di settimane in più. Con tutti questi obiettivi Renzi ha molto da fare». Marchionne spera che le scelte e lo stile del presidente del consiglio abbiano effetti positivi anche sull'Europa. «Renzi - osserva - non è da sottovalutare. Quello che ha fatto ieri, a parte l'impatto sul Paese, sta dando segnali anche verso l'Europa, che è disposta a cambiare. Se comincia a colorare con un pò di ottimismo anche i consumi la baracca riparte. Questo non significa che bisogna fermarsi con le riforme, che continuano a essere l'obiettivo principale, lo riconosce lui e lo riconoscono tutti quanti, ma per lo meno ci troviamo in un ambiente, in un'atmosfera diversa, che è cambiata».




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