Legge elettorale, Morra (M5S) festeggia la rottura del patto a 4: «E ora occupiamoci dei bisogni reali degli elettori»

Il patto affondato
di Stefania Piras
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Venerdì 9 Giugno 2017, 13:15

«Ma vi pare che il Parlamento, a fronte di un declino sempre più evidente del paese, debba dedicare tempo ed attenzione massimi ad una questione sì importante, ma magari molto meno di altre?» Invece che di legge elettorale, bisogna occuparsi degli elettori. Questo in sintesi il ragionamento del senatore M5S Nicola Morra che celebra così l'affondamento del patto a 4 sul "tedescum". 

«Come se solo e soltanto di legge elettorale ci si debba occupare, ma non delle condizioni di straordinario bisogno in cui versano tanti elettori, elettori che poi, poiché schiavi appunto del bisogno e non "liberi", facilmente potrebbero finire con l'accettare proposte di voto vischioso e clientelare in vista di un reddito, di una sistemazione, di un lavoro, per quanto illusori, precari, miseri. E che magari queste proposte vengano dalla criminalità organizzata o dalla politica clientelare, a me non sembra esserci straordinaria differenza, dato che compito di una politica sana in un paese democratico sia conquistare spazi di libertà dove prima c'era la schiavitù del bisogno». In questo pensiero si leggono in controluce tutte le critiche mosse alla legge contrattata in commissione Affari Costituzionali dai colleghi di Morra, ovvero Danilo Toninelli e Andrea Cecconi. E quindi il voto disgiunto, la combinazione oscura secondo gli ortodossi di collegi e listino, le quote di genere. 

E poi Morra lancia un messaggio interno: pubblica un vecchio video di Beppe Grillo che dal palco di piazza San Giovanni a Roma, grida contro i politici chiusi nel proprio teatrino, «scollegati dalla realtà». Un messaggio chiaro che più movimentista non si può. 

La pacificazione interna, se ci sarà, sarà a Genova, per il grande evento di chiusura della campagna elettorale a sostegno del candidato sindaco Luca Pirondini. Ci saranno Beppe Grillo, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, Nicola Morra e Sergio Battelli, e i consiglieri regionali liguri Alice Salvatore, Marco De Ferrari e Fabio Tos

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