Lega senza soldi, chiude la Padania

Sabato 8 Novembre 2014 di Claudia Guasco
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E' nata con le battaglie del Senatur, ha attraversato l'era Maroni, ora segue il nuovo corso di Salvini. Ma dal primo dicembre non sara' piu' in edicola.



Dopo diciotto anni di storia leghista, la Padania chiude i battenti. E' lo stesso quotidiano del Carroccio a dare l'annuncio: in un breve articolo in prima pagina spiega che venerdì è stato comunicato al comitato di redazione del giornale l’avvio della cassa integrazione per tutti i dipendenti dell’Editoriale Nord. Motivo: mancano i soldi, come spiega il segretario Matteo Salvini che punta il dito contro i tagli all'editoria.



«La Lega è al risparmio su tutto e quindi non ha rinnovato il proprio contributo all’editoriale - afferma il leader padano - ma in questo caso si tratta anche dell’ennesimo bavaglio calato dal Governo Renzi che riduce i contributi per l’editoria che esistevano da anni». L'obiettivo, in ogni caso, è quello di far sopravvivere la testata, continuando la diffusione in rete.



Per la Lega, in questo momento, non si tratta di una questione secondaria. Premiato dagli ultimi sondaggi, Salvini ha annunciato la svolta del partito e il giornale avrebbe dato ulteriore forza al cambio di passo. A fine mese il segretario lancerà infatti un nuovo soggetto politico con un obiettivo ambizioso: "Mi prendo il centrodestra", annuncia. "Ci prepariamo a ricostruire l'Italia dopo Renzi con un programma chiaro: meno tasse, stop all'immigrazione e opposizione a Bruxelles".



Attorno a quella che il leader leghista chiama la "carta dei valori" potrebbe "nascere un nuovo soggetto, un'alternativa a Renzi". Un "progetto culturale" che dia prospettiva al centrodestra e si spinga oltre la strategia che punta a Matteo Salvini sindaco di Milano o Giorgia Meloni primo cittadino di Roma. "Se l'emergenza è nazionale, penso che Milano possa aspettare, anche perché dal governo dipendono pure i destini della città". Il movimento di Salvini e' aperto anche a Forza Italia, benche' il modello politico di Silvio Berlusconi sia considerato ormai vecchio. "Pensa a una nuova edizione di Forza Italia, ma il mondo è cambiato", afferma il segretario padano. Che si rifiuta di sedersi a un tavolo a "trattare con i vari Cicchitto, Casini, Alfano. Io non patteggio niente".

Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 19:49

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