Italicum, M5S attacca: cambiarlo non è la priorità del Paese. Grillo: Renzi baro, ha paura di perdere

Italicum, M5S attacca: cambiarlo non è la priorità del Paese. Grillo: Renzi baro, ha paura di perdere
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Giovedì 30 Giugno 2016, 13:38 - Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 09:09

Movimento 5 stelle all'attacco del Pd e del premier Matteo Renzi sull'Italicum.

«Modifica delle legge elettorale» e «posticipazione del referendum», Renzi «ora vuole cambiare le carte in tavola perché ha paura di perdere. Un baro da due soldi e con la coda tra le gambe». Così il M5s sul blog di Beppe Grillo in un post in cui commenta: non è possibile «cambiare la legge elettorale per cercare di evitare l'inevitabile. Non si può fermare il vento con le mani. Quando il M5s sarà al governo la legge elettorale sarà ancorata alla Costituzione per evitare che i partiti possano cambiarla quando fa comodo a loro».

Il Pd pensa alla «modifica della legge elettorale, non per inserire le preferenze ma perché l'Italicum prevede il ballottaggio e Renzi ha paura di esser battuto con un 70 - 30 come successo a Roma», insiste il M5s in un post sul blog di Grillo intitolato le «Carte in Tavola».

«Hanno parlato per tre mesi di referendum, olimpiadi e direzioni di partito. E così hanno perso le elezioni a Roma e Torino. Non contenti, il giorno dopo la sconfitta, hanno iniziato a parlare di modifiche alla legge elettorale, ovvero di come spartirsi le poltrone alle prossime elezioni politiche. La Camera dei deputati ci costa 100.000 euro all'ora (avete letto bene) e il Pd vuole spendere questi soldi per cambiare l' Italicum. Facciano pure», scrive Luigi Di Maio sulla sua pagina Facebook.

«Ma quando vorranno tornare sulla Terra - aggiunge il deputato M5S - gli mostreremo quali sono le priorità per l'Italia. Un Paese che ha 10 milioni di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà, 11 milioni di cittadini che hanno rinunciato a curarsi per difficoltà economiche, che è al secondo posto tra i Paesi europei per corruzione e in cui ogni giorno falliscono circa 380 imprese».

«Se vorrete il MoVimento 5 Stelle al governo del Paese - continua Di Maio rivolgendosi a chi lo legge su Facebook - faremo 4 cose con priorità assoluta: 1) Una legge sul reddito di cittadinanza 2) Misure di alleggerimento fiscale per le imprese, tra cui l'abolizione di Equitalia 3) Norme anticorruzione, incluse quelle per la sburocratizzazione 4) Un piano energetico nazionale per rilanciare il lavoro nel mondo dell'energia green e abbassare le bollette energetiche per le famiglie italiane A voi la scelta».

«Fino alle vittorie M5S a Roma e Torino #Italicum era legge migliore al mondo (per noi è uno schifo). Ora Renzi pronto a cambiarla. Cialtroni!». Lo scrive su twitter Alessandro Di Battista del direttorio del MoVimento 5 stelle.

«Non sono d'accordo sullo spacchettamento del Referendum e sono molto prudente quando  sento parlare di modifiche all'Italicum», dice il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda rispondendo a chi gli chiede di commentare la proposta di votare in parti separate al referendum sulle riforme costituzionali avanzata dai Radicali e da un gruppo di deputati di Scelta Civica. Per quanto riguarda eventuali modifiche all'Italicum, Zanda sottolinea come «sarebbe la prima volta che si modifica una legge elettorale mai sperimentata», mentre per quanto riguarda lo spacchettamento del referendum ricorda come «il Parlamento si sia già espresso sei volte e come si tratti di una procedura logicamente necessaria».

«Non ho votato l'Italicum e credo a tutt'oggi che ci siano tutte le condizioni per aprire una riflessione tra tutte le forze politiche». Lo ha detto il presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi. «Peraltro - ha aggiunto l'esponente del Pd - sono in molti a chiedere una riflessione sulla legge elettorale, che a suo tempo fu votata a colpi di maggioranza. Le leggi elettorali dovrebbero essere votate da tutti. Quindi anche solo questo dovrebbe in qualche modo spingere a riaprire una riflessione, non per fare una lotta tra le parti politiche ma per dare al Paese una legge elettorale giusta». 

 

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