Governo e nodo premier: chi è l'economista Sapelli

Lunedì 14 Maggio 2018
La biografia
Personalitá molto trasversale, Giulio Sapelli è nato a Torino nel 1947 dove si è laureato in Storia economica nel 1971 e ha conseguito la specializzazione in Ergonomia nel 1972. Come si legge sul suo sito, nel 1972 ha studiato presso l’Institut für Weltwirtschaft di Kiel e ha insegnato e svolto attività di ricerca presso la London School of Economics and Political Science dal 1992 al 1993 e dal 1995 al 1996, nonché presso l’Università Autonoma di Barcellona dal 1988 al 1989 e l’Università di Buenos Aires dal 1993 al 1997.

È stato ripetutamente Directeur d’études presso L’École des hautes études en sciences sociales di Parigi (1981-1983, 1986-1987, 1991-1992, 1994-1995). Ha svolto attività di ricerca e di consulenza per le fondazioni Onassis, Schlumberger, Goulbenkian e l’Eric Remarque Institute. È stato fellow dell’Università Europea di Fiesole e della Fondazione Gulbenkian di Lisbona e visiting professor presso le università di Praga, Berlino, Buenos Aires, Santiago del Cile, Rosario, Quito, Barcellona, Madrid, Lione, Vienna, South California, Wollongong/Sidney, New South Wales (Australia), New York. È attualmente professore ordinario di Storia Economica presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegna anche Economia Politica. Nel corso degli studi e immediatamente dopo la laurea ha lavorato presso gli uffici studi della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Olivetti S.p.A. Per l’Olivetti S.p.A., in seguito, ha adempiuto a compiti di ricerca economica, di direzione e di formazione del personale e del management di ogni livello, prima in modo pressoché esclusivo, poi in forma consulenziale.

Dal 1975 al 1981 ha lavorato presso lo IAFE, il centro di formazione e di ricerca manageriale dell’ENI e poi, dal 1982 al 1987, più saltuariamente, presso l’ELEA, il centro di formazione e di ricerca manageriale dell’Olivetti. Ha svolto attività di consulenza direzionale, formativa e di ricerca presso l’ISVOR FIAT, la Galbani Italia, il gruppo SBN, il Credito Emiliano, Telecom, Tim, l’AGIP Petroli, FS S.p.A., Finmeccanica, Barilla, adempiendo anche a ruoli di diretta responsabilità di orientamento e di intervento nei settori delle politiche del personale, delle relazioni interne, della comunicazione interna, della realizzazione dei programmi relativi alla redazione e all’implementazione dei “codici etici”, degli studi e delle ricerche.

Nel 2005 ha fatto parte del Comitato per la riforma del sistema di controllo interno dell’ENI per ottemperare ai dettati del Sarbanex-Oxley Act. Dal 1978 al 1991 ha fatto parte del Comitato Scientifico dell’ISVET (l’Istituto di ricerca del gruppo Eni), dal 1984 al 1993 del Comitato Scientifico e di Indirizzo della Federmeccanica, dal 1989 al 1996 del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Luigi Luzzatti e della Direzione Generale per l’impresa e il movimento cooperativo del Ministero del Lavoro, dal 1987 al 1997 ha fatto parte del Comitato Direttivo della Fondazione Adriano Olivetti e dal 1995 fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Ugo Spirito. Dal 2001 fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Giulio Pastore e nel 2005 è stato tra i fondatori ed è tra i componenti del Comitato Scientifico della Fondazione Enzo Tarantelli. Dal 1980 al 2002 è stato Direttore Della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Dal 1992 al 2010 è stato Presidente del Centro di storia e studi sull’impresa e sull’innovazione, poi Centro per la cultura d’impresa, presso la Camera di Commercio di Milano. Dal 2010 è Presidente del suo Comitato Scientifico Dal 1993 al 1995 è stato il rappresentante italiano di Trasparency International, Dal 1994 è ricercatore emerito presso la Fondazione ENI Enrico Mattei, di cui è Consigliere di Amministrazione dal 1996. Dal 1996 al 2003 è stato Consigliere di Amministrazione dell’ENI e componente dell’Audit Committee del gruppo. Dal 2000 al 2004 è stato Consigliere di Amministrazione di FS holding e Presidente dell’Audit Committee del gruppo. Dal 2000 al 2001 è stato Presidente della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena nominato dal Ministero del Tesoro.

Dal 2002 al 2014 è stato tra i componenti del Wordl Oil Council. Dal 2002 al 2005 è stato Presidente di META S.p.A. Dal 2003 al 2010 è stato componente dell’International Board dell’OCSE per il no profit. Dal 2002 al 2009 è stato componente del CdA di Unicredit Banca d’Impresa e Presidente dell’Audit Committee e del Comitato di Controllo della Legge 231. Dal 2003 al 2010 è stato Presidente di SR Investment Group (SGR del gruppo Unicredito). Dal 2006 al 2011 è stato Consigliere di Amministrazione di Snaidero S.p.A. Dal 2006 al 2007 è stato Presidente di ASAM S.p.A. Dal 2006 al 2012 è stato Presidente di ARGIS – not for profit. Dal 2008 è consigliere d’amministrazione della Fondazione Museo Poldi Pezzoli. Premi 1982 Premio Scanno per il miglior lavoro sulle relazioni industriali. 1997 Premio Salvatore Valitutti per la miglior opera sul Mezzogiorno d’Italia e Premio Internazionale Città di Palmi per il più importante libro di un autore italiano pubblicato all’estero. 1998 Premio Iglesias per il miglior libro sul no-profit. 1999 Premio Capalbio Economia. Molti suoi lavori sono pubblicati e tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, russo, giapponese. “L’uomo che sogna è soprattutto un essere vivente, e tutto ciò che egli vede acquista vita. E’ il regno di Proteo, ovvero della cosa che si trasforma per un’interiore forza.” Simone Weil Giulio Sapelli Giulio Sapelli Giulio Sapelli, professore ordinario di Storia economica all’Università degli Studi di Milano ed editorialista del “Messaggero”, è una delle voci più originali e fuori dal coro tra gli economisti italiani. Intellettuale poliedrico, unisce storia, filosofia, sociologia e cultura umanista in uno stile personalissimo e profondo. Ha all'attivo più di 400 pubblicazioni. 
Ultimo aggiornamento: 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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