Migranti, Fontana: «Razza bianca a rischio». Poi ritratta: «Lapsus». Salvini: «Siamo sotto attacco»

Lunedì 15 Gennaio 2018
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L'Italia non può «accettare tutti» gli immigrati. Lo ha detto il candidato presidente della Regione Lombardia per il centrodestra, Attilio Fontana, parlando ieri a Radio Padania. «Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma è questione di essere logici o razionali». «Non possiamo - ha sostenuto l'ex sindaco di Varese - perché tutti non ci stiamo, quindi dobbiamo fare delle scelte. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se deve essere cancellata». Parole choc sulle quali poi Fontana ha fatto una parziale retromarcia: parlare di razza bianca «è stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società».
 


In sostanziale sintonia il leader della Lega Matteo Salvini fa proprie: «Al governo normeremo ogni presenza islamica nel Paese. Esattamente come in tempi non sospetti ha sostenuto Oriana Fallaci, siamo sotto attacco, sono a rischio la nostra cultura, società, tradizioni, modo di vivere. È in corso un'invasione, a gennaio sono ripresi anche gli sbarchi. Il colore della pelle non c'entra e c'è un pericolo molto reale: secoli di storia che rischiano di sparire se prende il sopravvento l'islamizzazione finora sottovalutata». 

«È una scelta - aggiunge Fontana - se una maggioranza degli italiani dovesse dire 'dobbiamo auto-eliminarca', vuol dire che dobbiamo andare da un'altra parte». Rispondendo a un ascoltatore che lo interpellava sulla questione immigrazione, Fontana ha detto che «viviamo una realtà che è anche questa irracontabile». «Uno Stato serio dovrebbe progettare e programmare anche una situazione di questo tipo - ha proseguito il candidato presidente della Lombardia -. Dovrebbe dire quanti riteniamo giusto accoglierne e quanti immigrati non vogliamo fare entrare, come li vogliamo assistere, che lavori dare loro, che case o scuole dare loro. A quel punto quando un governo fa un progetto di questo genere lo sottopone ai suoi cittadini».

Secondo Fontana, non ha senso «fare il discorso demagogico e assolutamente inaccettabile per cui dobbiamo accettarli tutti». «È un disegno a cui bisogna reagire, a cui bisogna ribellarsi - ha concluso l'esponente leghista -. Perché non possiamo accettarli tutti, perché se dovessimo accettarli tutti, non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica. Perché loro sono molti più di noi e molto più determinati nell'occupare questo territorio. Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma è questione di essere logici o razionali». 

Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio, 07:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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