Di Matteo diffamato, carcere per Sallusti e Sgarbi: ma non andranno in cella

Il giudice monocratico di Monza ha condannato Vittorio Sgarbi a sei mesi di reclusione per avere diffamato, sul Il Giornale, il magistrato palermitano Nino Di Matteo. A tre mesi, per omesso controllo, è stato condannato il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti. Entrambi hanno avuto la sospensione della pena. L'articolo ritenuto diffamatorio è stato pubblicato nella rubrica Sgarbi Quotidiani il 2 gennaio del 2014. 

Entrambi dovranno risarcire i danni al pm, ora in servizio alla Dna, da liquidarsi in sede civile. Il giudice ha comunque concesso a Di Matteo, difeso dall'avvocato Roberta Pezzano, una provvisionale immediatamente esecutiva di 40 mila euro. Sia Sgarbi che Sallusti hanno avuto le attenuanti generiche.

Nell'articolo incriminato, intitolato «Quando la mafia si combatte soltanto a parole», Sgarbi scriveva: «Riina non è, se non nelle intenzioni, nemico di Di Matteo. Nei fatti è suo complice. Ne garantisce il peso e la considerazione». E ancora: «C'è qualcosa di inquietante nella vocazione al martirio (del magistrato ndr)» e «gli unici complici che ha Riina sono i magistrati». 

 
Venerdì 18 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20-05-2018 23:15

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5 di 19 commenti presenti
2018-05-19 18:05:53
E oggi, sul Giornale, scrivono esplicitamente che la magistratura è una casta intoccabile, neanche sfiorabile dai commenti di un giornalista. E come dar loro torto se i magistrati si difendono accusando non sapendo far altro? E quindi dando ragione ai giornalisti? Grazie per eventuali chiarimenti.
2018-05-19 15:21:16
E; ovvio che che i politici di alto livello non vanno in cella , viva la giustizia italaina. e il sistema,che gestisce la giustizia.
2018-05-19 13:12:23
Evidentemente in Itaglia non c'è abbastanza Democrazia da poter esprimere il Dissenso verso la Casta.
2018-05-19 11:47:38
La giustizia a metà! Ovvero, va in carcere chi ruba una mela e chi spara a zero, ma ha i santi in cielo, la scampa sempre.
2018-05-19 08:23:51
Strano che quelli che invocano il carcere per gli altri poi quando condannati loro non ci finiscono MAI! è evidente come queste persone abbiano il credo di io so io e l'altri non sono un..... Io visto che entrambi avevano già delle precedenti condanne, qualche tempo nelle patrie galere,no domiciliari, glieli avrei fatti fare....
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