Di Maio contro il Ceta: «Chi lo difende sarà rimosso». Ma Tria frena

Venerdì 13 Luglio 2018
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Di Maio contro il Ceta: «Funzionari che lo difendono saranno rimossi». Boccia (Confindustria): grave errore

Di Maio si schiera contro il trattato di libero scambio Europa-Canada (Ceta) e minaccia la sospensione dei funzionari che lo difendono. «Se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l'Italia all'estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso», dice il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, nel suo intervento all'assemblea di Coldiretti. «Grave errore», interviene  il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

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«Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà». spiega Di Maio. Il Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement), è entrato in vigore il 21 settembre 2017, e attualmente in fase di ratifica da parte dei Paesi Ue.

Sulla vicenda, però, frena il ministro dell'economia Giovanni Tria: «Non ho seguito il dossier», ma «è sempre bene avere degli accordi commerciali, bisogna vedere come si fanno e il contenuto. Siccome non ho studiato il contenuto e i particolari, in genere il diavolo sta nei dettagli quindi non so se, come è concepito, c'è qualcosa che va o non va». «La mia opinione personale è che il libero commercio, che si estende anche attraverso accordi commerciali, è sempre una buona cosa, però bisogna vedere come si fanno questi accordi», ha aggiunto.

Interviene il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: non ratificare il Ceta, il trattato di libero scambio con il Canada, sarebbe «un grave errore». «All'Italia conviene il Ceta perché siamo un Paese ad alta vocazione all'export e attraverso l'export creiamo ricchezza», afferma Boccia a margine della Graduation Ceremony del corso in Family Business Management della Luiss Business School.

 

Ultimo aggiornamento: 16:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA