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«Della Valle a Casablanca». Ma lui nega Lombardi lo scarica: poco trasparente

«Della Valle a Casablanca». Ma lui nega Lombardi lo scarica: poco trasparente
di Fabio Rossi
3 Minuti di Lettura
Venerdì 16 Febbraio 2018, 07:44 - Ultimo aggiornamento: 10:13

L'unica certezza, al momento, è che non farà parte della prossima giunta regionale del Lazio, in caso di vittoria di Roberta Lombardi e del Movimento 5 stelle: la zarina ieri lo ha scaricato, dopo averlo preso in considerazione per il ruolo di assessore alle attività produttive. Per il resto, è giallo sui movimenti di Ivan Della Valle, uno degli otto parlamentari pentastellati messi alla porta da Luigi Di Maio dopo il caso delle mancate restituzioni per il fondo del microcredito.

I FONDI
O meglio a creare un clima da film di 007, con improbabili fughe extraeuropee, è stato il padre del deputato, non ricandidabile per il regolamento interno del M5S perché reduce da due mandati elettivi. A Della Valle junior il candidato premier pentastellato contesta di non aver restituito 270 mila euro, anche se per il diretto interessato sarebbero meno, circa 190 mila.

IL VIAGGIO FANTASMA
«Ivan l'ho sentito ieri o l'altro ieri, quando è scoppiato il caso, e allora io gli ho consigliato vai a farti un giro - ha detto Mauro Della Valle, il genitore, al Corriere Tv - Ora è a Casablanca, o giù di lì. È ospite dei genitori della sua ex moglie». Magari, ipotizzava, «aprirà lì un'attività, tanto ormai in Italia chi se lo prende: chi potrebbe dargli un incarico o del lavoro dopo quello che è successo». Con una postilla, non di scarso rilievo, sulle scelte parlamentari del figlio: «Lo posso condannare però perché è stato un imbecille a non dare le dimissioni quando si è reso conto che non condivideva nulla con i Cinque stelle», ha aggiunto il padre dell'esponente grillino. Quei soldi, insomma, «poteva tenerseli ugualmente» lasciando il Movimento «e stare tranquillo, pacifico e beato come tutti quelli che sono usciti».

LA SVOLTA
Quando ormai si pensava a un Della Valle emigrato in Marocco, in attesa che passasse la bufera e il clamore della vicenda rimborsi (magari dopo le elezioni del 4 marzo), da Ivan in persona arriva la sorpresa: «Non sono in Marocco, non ho fatto nulla, non devo fuggire da nulla - sottolinea il parlamentare uscente - Mio padre oggi è stato assalito dai cronisti, è un uomo di 80 anni che vuole proteggermi, ha fatto una battuta che è stata male interpretata». Niente Casablanca, quindi, ma solo una fuga temporanea, tra Roma e il Piemonte, per riordinare le idee.

LO STOP
A bocciarlo, intanto, ci pensa Roberta Lombardi, che aveva pensato a Della Valle «come assessore alle attività produttive della Regione Lazio, vista l'esperienza maturata alla Camera dei deputati nella medesima commissione - dice la candidata governatrice - Ma nei giorni del servizio delle Iene e dei casi di Cecconi e Martelli, oggi fuori dal M5S, mi è venuto lo scrupolo di contattarlo e chiedergli se lui era in ordine. L'ho sentito tentennare, la cosa non mi è piaciuta e gli ho detto che poteva ritenere nullo quello di cui avevamo parlato nelle settimane precedenti: per me la trasparenza e la coerenza valgono più di ogni cosa». L'eventuale giunta pentastellata nel Lazio ha un'altra casella vacante.

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