«Via le correnti di sinistra dei giudici». Bufera sul sottosegretario Morrone

«Via le correnti di sinistra dei giudici». Bufera sul sottosegretario Morrone
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Venerdì 6 Luglio 2018, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 7 Luglio, 15:27

Il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone esprime l'auspicio che la magistratura si liberi dalle correnti e in particolare di quelle di sinistra e scoppia la polemica. Le sue parole sono arrivate a un corso di formazione per i giovani magistrati e a due giorni dalle elezioni dei togati del Csm. Le dichiarazioni sono state accolte prima da brusii dalla platea, poi da molte reazioni indignate. «Rivendico la posizione politica, in magistratura non ci sono correnti migliori di altre. Ma le mie parole pronunciate questa mattina al Csm sono una opinione personale che non rappresenta la posizione del Ministro», ha poi precisato il sottosegretario alla Giustizia dopo le polemiche sollevate dal suo intervento.

«Telefonerò e scriverò una lettera al ministro della Giustizia sulle parole del sottosegretario Morrone per informarlo e chiedere di assumere delle determinazioni», ha detto il vicepresidente del Consiglio Superiore della magistratura Giovanni Legnini.

Sono «gravissime e inaccettabili» per l'Associazione nazionale magistrati (Anm) le parole del sottosegretario alla Giustizia che «in un incontro di formazione organizzato dal Csm per i magistrati in tirocinio, ha pubblicamente auspicato che la magistratura si liberi dalle correnti, in particolare di quelle di sinistra».

«Le dichiarazioni del sottosegretario sono inaccettabili nel contenuto e gravissime quanto al contesto in cui sono state rese - ha affermato Antonello Ardituro, togato di Area, il gruppo che rappresenta le correnti di sinistra della magistratura - Un incontro di formazione per giovani magistrati non può essere strumentalizzato per finalità politiche da chi è stato invitato per rappresentare il ministero della giustizia nell'ambito della collaborazione istituzionale che la costituzione sollecita e che il Csm ha sempre onorato e continuerà ad onorare. Mi auguro che il ministro della giustizia voglia prendere le distanze da queste dichiarazioni».

«Le dichiarazione del sottosegretario sono inaccettabili nel contenuto e gravissime quanto al contesto in cui sono state rese», ha detto il consigliere del Csm, Antonello Arbituro. «Un incontro di formazione per giovani magistrati - ha sottolineato - non può essere strumentalizzato per finalità politiche da chi è stato invitato per rappresentare il ministro della Giustizia nell'ambito della collaborazione istituzionale che la Costituzione sollecita e che nel Csm ha sempre onorato e continuerà ad onorare. Mi auguro che il ministro della Giustizia - ha concluso - voglia prendere le distanze da queste dichiarazioni».

 

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