Calenda attacca Grasso: «Abolire tasse universitarie? Idea trumpiana»

Lunedì 8 Gennaio 2018
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Calenda (ansa)

Per il ministro Calenda la proposta di Piero Grasso di abolire le tasse universitarie non funziona: «Si caratterizza come un supporto fondamentale alla parte più ricca del Paese, credo che l'abbia costruita in modo erroneo».

«Oggi - ha spiegato il ministro a Circo Massimo su Radio Capital - sono già esentati di fatto gli studenti con redditi bassi dalle tasse universitarie, se le metti a carico della fiscalità generale stai dicendo che anche i redditi bassi che non hanno figli a scuola devono pagare per mandare in molti casi persone che hanno reddito medio a scuola. È l'opposto di quello che Liberi e Uguali vuole fare, è una cosa trumpiana. Immagino che in queste ore la stia riguardando e vedendone bene le contraddizioni».

«Il salario minimo è ragionamento interessante, utile e importante», è una «proposta seria che manca nel programma del centrosinistra, ha detto invece Calenda commentando la proposta del segretario Pd Matteo Renzi. «Oggi abbiamo un problema, non solo l'occupazione ma anche salari, che possono crescere se si avvicinano al posto di lavoro», ha spiegato, sottolineando che per questo questa proposta «va articolata in maniera che si capisca, che non è un altro reddito ma la costruzione di un nuovo sistema per supportare il reddito»

CENTRODESTRA E M5S
«Oggi ci sono tre proposte, di cui due molto pericolose per l'Italia perché non tengono conto delle fragilità finanziarie ed economiche», ha proseguito, riferendosi alle proposte presentate ieri del centrodestra e a quelle del M5S. «Queste sono due proposte molto pericolose nello scenario attuale». «Quella del centrosinistra ritengo di no, invece, perché viene da un percorso che ha ridotto il deficit e piano piano portato l'Italia fuori dalla recessione».

«Oggi ci sono tre proposte, di cui due - ho visto ieri l'incontro del gruppo del centro destra - molto pericolose per l'Italia perché non tengono conto delle fragilità finanziarie ed economiche e tendono a promettere tutto a tutti, penso in particolare all'abolizione della legge Fornero, del bollo auto, l'aumento delle pensioni minime, tutte cose giustissime prese in se stesse, peccato che non ce le possiamo permettere», ha detto Calenda. «Quindi o il centro destra sta di nuovo promettendo cose che non farà o se le farà metterà a rischio l'Italia e i risparmi degli italiani», ha spiegato il ministro. «Dall'altro lato il M5S è ancora più caotico nella proposta, quella che io definisco proposta di fuga dalla realtà», ha aggiunto.

ALITALIA
Quindi il ministro ha affrontato anche due temi prettamente economici: Alitalia e Ilva. Per Alitalia «oggi abbiamo sul piatto tre offerte. Quello che faranno i commissari, già immagino alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima, è dire quale di queste offerte è la migliore, quindi con chi si può iniziare a fare la negoziazione in esclusiva». Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda a 'Circo Massimo' su Radio Capital. «Io non ho preferenze», ha aggiunto Calenda, «per me la questione è molto oggettiva e la valutazione sarà fatta sui numeri».

«Abbiamo fatto un prestito ponte che nell'insieme vale 900 milioni e che per fortuna in questo momento è intonso perché i commissari hanno lavorato bene, hanno tagliato molti costi, e quindi la situazione è stabile», ha sintetizzato il ministro. «Però Alitalia non ce la fa da sola, basta un aumento del prezzo del carburante o anche semplicemente il fatto di entrare nella bassa stagione che si bruciano soldi. Abbiamo bisogno che questa storia di Alitalia trovi una conclusione», ha puntualizzato Calenda. La negoziazione in esclusiva, ha quindi spiegato, «riguarderà esuberi, costi per lo Stato e ovviamente la validità di un progetto industriale dal punto di vista delle connessioni aeree. Oggi a noi quello che ci interressa è avere come italiani delle connessioni».

ILVA
«L'Ilva entro il 2020 può diventare l'acciaieria dal punto di vista ambientale migliore d'Europa, quello che è importante è che si sgomberi il campo dai ricorsi e lo si faccia rapidamente, e ragionando sul merito», ha detto Calenda, riconoscendo i passi fatti del Governatore della Puglia e precisando di non aver «mai fatto guerra a Emiliano», ha sottolineato che Emiliano e il sindaco di Taranto hanno sempre avuto porte aperte al Ministero: «l'importante è chiedere cose che si possono fare, stare sul merito delle cose, se si sta sul merito non c'è nessuna preclusione. Siamo istituzioni che si parlando, le questioni personali sono fuori dal tavolo sempre».

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA