Bersani: se Italicum resta com'è io non lo voto. Guerini: no ultimatum nel Pd

Sabato 14 Marzo 2015
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«Nella denegata ipotesi che sia la legge costituzionale, sia quel progetto di legge elettorale rimangano così, io non sono in condizione di votare la legge elettorale così come è fatta. Ma sono convinto che ci sarà disponibilità a ragionare». Lo ha detto a Bologna, all'incontro di area riformista, Pier Luigi Bersan è tornato a mettere in guardia l'ala renziana del suo partito sull'Italicum. «Sulla legge elettorale abbiamo discusso a lungo e credo che la formulazione attuale sia equilibrata e funzioni bene. Ci confronteremo nel merito nelle prossime settimane anche se per me va bene così perchè coglie gli obiettivi prefissati», è stata la replica di Lorenzo Guerini che ha sottolineato: «Gli ultimatum non fanno bene al Pd».



Un rischio rottura nel Pd in caso di voto diverso della minoranza sulla legge elettorale?
«I nostri statuti mettono la famosa eccezione alla lealtà sui temi di rango costituzionale. Però certamente se ci fosse mai una rottura su questo punto io non sottovaluto l'elemento di incrinatura seria e profonda. Per questo dico non succederà, si ragionerà», ha detto Bersani.



«Non farò mai il capocorrente in vita mia, però dirò sempre la mia. Almeno questo sì. La mia è che la sinistra deve essere un concetto molto largo in un partito largo», ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva quale possa essere il futuro delle minoranze di sinistra interne al Pd.
Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 10:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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