Banche, debutto tra le polemiche per la Commissione d'inchiesta

Banche, debutto tra le polemiche per la Commissione d'inchiesta
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Giovedì 5 Ottobre 2017, 18:18 - Ultimo aggiornamento: 19:45

La Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche presieduta da Pier Ferdinando Casini questa mattina ha approvato in pochi minuti fa il regolamento di funzionamento con piccole modifiche rispetto alla bozza presentata ad inizio settimana. L'approvazione del regolamento ha sollevato subito alcune critiche. Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica ha puntato l'indice contro l'attribuzione, al presidente della Commissione del 'diritto di giudicare l'ammissibilità o meno delle domande che i commissari vogliono fare ai testimonì. Zanetti aggiunge che tutte le opposizioni in Commissione hanno chiesto nel corso della riunione di stamani di modificare sul punto il regolamento senza però ottenere ascolto. Critiche anche dal commissario Giovanni Paglia (Sinistra Italiana): “Nonostante la richiesta delle opposizioni, la maggioranza approva la possibilità per il Presidente di stabilire l'ammissibilità delle domande dei parlamentari ai soggetti auditi. Una cosa sbagliata e alquanto strana visto l'oggetto dell'inchiesta Duro anche il commento della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: “Sul lavoro della Commissione ieri ero pessimista, ma oggi lo sono drammaticamente. Devo dire che sono molto preoccupata anche dal comportamento tenuto dal vice presidente Renato Brunetta”. Alcuni emendamenti al regolamento presentati dalle opposizioni e poi bocciati “erano assolutamente di buon senso, ciò non toglie che verremo e daremo battaglia, l'unica cosa che possiamo fare”. Non è tardata la replica di Brunetta: “Da sempre nutro stima e affetto nei confronti dell'onorevole Meloni. Ma non è che per il fatto che la brava leader di Fratelli d'Italia predisponga, senza concordarli, emendamenti al regolamento proposto dall'Ufficio di presidenza della Commissione , questi debbano essere per forza da me e da Forza Italia condivisi. Non mi pare che in tutti questi anni di opposizione il partito della Meloni si sia fatto il minimo scrupolo di portare avanti battaglie, senza chiedere o cercare convergenze con i partner del centrodestra.

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