Atreju, tra gli ospiti anche Bannon e i genitori del piccolo Alfie Evans

La festa di Fratelli d'Italia
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Lunedì 17 Settembre 2018, 17:10 - Ultimo aggiornamento: 20:11

Popoli contro elite, identità contro finanza, sovranità contro tecnocrazia, in sintesi 'Europa contro Europa', lo slogan e il tema scelti per la ventunesima edizione di 'ATREJU', kermesse di Fratelli d'Italia in programma venerdì, sabato e domenica prossimi a Roma, nella cornice dell'Isola Tiberina. Nel logo scelto per la manifestazione, con la E di Europa a forma di capitello che si contrappone a quella di Euro e la O con il rosone di una cattedrale che si diversifica da quella che riproduce le dodici stelle, la volontà, spiega Giorgia Meloni (presentando l'appuntamento insieme al presidente di Gioventù nazionale, Fabio Roscani), di sottolineare la differenza "tra l'idea di un'Europa storica ed ideale che difende le sue radici, le sue cattedrali, i suoi capitelli" e "un coacervo di interessi, speculazioni e burocrazia, interessi di pochi che piegano i diritti di molti". Il filo conduttore di quella che, sottolinea ancora la leader di Fdi, "è la più grande manifestazione della destra italiana, la più longeva che sia rimasta", ma anche, rivendica con orgoglio, la sede per "una possibilità di confronto" con i rappresentanti di tutti gli altri partiti. Basti pensare che ad ATREJU si incontrarono l'allora presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e Gianfranco Fini, e che tutti i segretari del Pd sono stati ospiti della festa, tranne Matteo Renzi.
 



Anche quest'anno è atteso Maurizio Martina, per un dibattito sulle Infrastrutture, alle 18.30 di venerdì, con il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Anche se la presenza del leader Dem potrebbe essere in forse per una polemica legata ad uno dei manifesti satirici che presentano la manifestazione, in cui il deputato Emanuele Fiano si mostra sconvolto dopo aver saputo che ATREJU ha superato il ventennio di vita. "Confido che Martina ci sia -sottolinea Meloni- utilizzare una cosa del genere per mancare ad una manifestazione vorrebbe dire non voler affrontare il tema delle concessioni". Contenta poi la leader Fdi per la presenza del presidente della Camera, Roberto Fico, e contemporaneamente polemica per l'assenza di altri rappresentanti Cinquestelle. "Fico -dice- è l'esponente del Movimento 5 stelle più distante da noi, con le idee più vicine a quella della sinistra estrema, ma ha il coraggio di venirsi a confrontare, mentre non c'è un esponente del Movimento 5 stelle che abbia accettato di partecipare ad ATREJU". L'appuntanento, un'intervista con Nicola Porro, è previsto sabato mattina alle 11.30, dopo che alle 10.30 il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, avrà risposto alle domande di Enrico Mentana. Nel pomeriggio, alle 15, Pietro Senaldi si confronterà con il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, mentre alle 18 Alessandro Giuli intervisterà Steve Bannon, che, con il suo 'The Movement', rappresenta, afferma la leader Fdi, "una tra le personalità più interessanti del panorama internazionale". La chiusura di Meloni domenica mattina alle 11.30.

Oltre ai dibattiti politici, previste la presentazione di libri, la consegna dei premi ATREJU (ai giornalisti Ugo Clemente e Simone di Meo, che "lavorano per documentare l'attività della criminalità organizzata, danneggiati dal 'copia e incolla' di Roberto Saviano"; a Igino Massari, il maestro dei pasticceri italiani; a Thomas Evans, genitore del piccolo Alfie); una serie di mostre, come ad esempio "Eroi 1918-2018", che ad un secolo dalla Grande guerra pone a confronto personalità di ieri e dei giorni nostri, oppure "Luogo non luogo", che contrappone, ad esempio, la nobiltà del palazzo del Parlamento ungherese alla freddezza burocratica del palazzo della Commissione europea; il mercato di Campo de' Fiori alla frenesia di un centro commerciale. Non poteva mancare infine, sabato alle 22, un omaggio a Lucio Battisti nel ventennale della morte.

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