GOVERNO

Alfano punta i piedi: «Se il Pd propone i matrimoni gay ce ne andiamo subito»

Giovedì 9 Gennaio 2014
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In una giornata turbolenta per il governo anche il vicepremier pone le sue condizioni. «Se propongono il matrimonio gay ce ne andiamo un attimo prima a gambe levate e denunciandolo all'opinione pubblica» parola di Angelino Alfano, che ne ha anche per il piano del lavoro di Matteo Renzi, «siamo alle perifrasi il jobs act è la stessa zuppa di sempre, abbiamo detto in inglese quello che la Cgil da decenni dice in italiano sul contratto unico».

Legge elettorale «Ci stiamo organizzando - aggiunge Alfano - per prendere i voti, non abbiamo paura di nessun sistema elettorale. Senza di noi questo governo non vive, senza di noi il centrodestra non vince. Per noi c'è una condizione di grandissimo privilegio, in base ai sondaggi siamo la quarta forza politica del paese, siamo una start up di successo».

«Abbiamo intenzione di chiudere entro la prima settimana di febbraio la legge elettorale alla Camera». Per il vicepremier è un atto di fiducia nei confronti di Matteo Renzi, dimostrando di credere che non voglia «utilizzare l'approvazione della legge elettorale per andare al voto». Quanto ai contatti tra il leader democratico e Silvio Berlusconi, «non ci vedo nulla di strano e nulla di male», dice Alfano, spiegando che qualora tra i due dovesse intervenire un accordo su un modello non gradito al Nuovo centro destra «faremo le nostre valutazioni politiche».

Ultimo aggiornamento: 20:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA