Air Force Renzi, Trenta: contratto rescisso, basta arroganza

Air Force Renzi, Trenta: contratto rescisso, basta arroganza
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Venerdì 3 Agosto 2018, 20:00 - Ultimo aggiornamento: 4 Agosto, 16:59

Rescisso il contratto di leasing dell'Airbus di Stato voluto da Renzi. Ad annunciarlo il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un video su facebook: «Oggi mettiamo definitivamente un punto all'arroganza al potere. Oggi chiudiamo la storia dell'Airbus di Matteo Renzi. Ho incaricato gli uffici tecnici di comunicare ad Armaereo la rescissione del contratto».

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L'aereo - ricorda Trenta in un video postato su facebook, è «costato complessivamente 150 milioni di euro in 8 anni. Ma vi rendete conto?», «forse il prezzo che Renzi aveva dato al suo smisurato ego...», commenta il ministro. «E noi, sia chiaro, con questo atto simbolico abbiamo cercato solo di normalizzare le cose. Il nostro è un semplice tributo alla normalità. Sì, alla normalità!».

«Da quando sono ministro - afferma Trenta - ho volato spesso a Bruxelles per i vertici Nato e i Consigli Affari Esteri dell'Ue. Ho volato a Londra, in Tunisia, in Libia come sapete. E nei prossimi giorni sarò anche in LIbano, dove l'Italia ha ripreso con orgoglio il comando della missione Unifil. Ecco, in nessuno di questi casi c'è mai stato bisogno di un aereo cosi. Vi assicuro che un aereo di queste dimensioni sarebbe stato destinato a viaggiare sempre vuoto. Vi sto raccontando tutto questo anche per fare luce sulla disinvoltura con cui i precedenti governi hanno usato i soldi pubblici, ovvero i soldi, di noi cittadini».

E nel video il ministro mostra la lettera con cui ha chiesta alla Direzione degli Armamenti Aeronautici la risoluzione del contratto dell'Airbus di Renzi. «Come vedete e potere leggere nell'oggetto 'risoluzione del contrattò», sottolinea. «Questa è la prima notizia! La seconda - prosegue Trenta - è che proprio poco fa la Direzione degli Armamenti Aeronautici ha scritto ad Alitalia convocando la compagnia in una riunione per il 7 agosto. Il 7 agosto le due parti concorderanno infatti termini della risoluzione del contratto. Il 7 agosto, si chiuderà quindi un'era: l'era degli sprechi e dei privilegi. Il prossimo 7 agosto, finalmente, questo Paese tornerà ad essere normale. Ovviamente l'aereo è solo il tassello di un grande mosaico che dobbiamo ricostruire».

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