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Violenze a Colonia, c'era un piano: Linea dura Merkel: «Ora si cambia»

Violenze a Colonia, c'era un piano: Linea dura Merkel: «Ora si cambia»
di Flaminia Bussotti e Laura Mattioli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 8 Gennaio 2016, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 13:58

ROMA - Una notte da Far West. Con il passare del tempo, quelle ore a cavallo del nuovo anno, quando un centinaio di donne è stato aggredito da un migliaio di uomini davanti alla stazione di Colonia, ma anche in Svizzera e probabilmente in Austria e in Finlandia a Helsinki, sta assumendo i contorni di un incubo. Caos, violenza, botte e perfino provocazioni. Insomma tutto sembra essere sfuggito di mano. Da una parte l'orda fuori controllo di ubriachi e violenti, dall'altra la polizia incredula e incapace di tenerli a bada. Una notte in cui tutto poteva succedere, anche che ci fossero delle vittime. Come fosse tutto parte di un piano preorganizzato a tavolino.

LE ALTRE CITTÀ
Quella notte l'orrore non si sarebbe consumato soltanto a Colonia dove secondo un rapporto choc della polizia pubblicato dalla Bild «avrebbero potuto esserci anche dei morti». Ad Amburgo sono salite a 70 le denunce per molestie. Aggressioni sessuali di massa anche a Zurigo, in Svizzera. Quella notte, mentre 125 mila persone erano accalcate attorno al lago della città, sono stati compiuti 25 furti. E proprio indagando su questi furti la polizia ha scoperto che molte delle vittime hanno subito anche aggressioni sessuali. Sei donne hanno raccontato di essere state circondate e palpeggiate da «uomini dalla pelle scura». Anche a Salisburgo, in Austria, molte donne hanno denunciato aggressioni. «La procura - ha dichiarato la portavoce della polizia, Valerie Hillebrand - sta indagando se si tratti di aggressioni organizzate». Mentre la ministra degli interni austriaca, Johanna Mikl-Leitner, ha assicurato che la polizia indagherà su ogni episodio con «tolleranza zero». «Una cosa è certa», ha detto la ministra, «noi donne non ci lasceremo limitare di un millimetro nella nostra libertà di movimento negli spazi pubblici».

 

IL DOSSIER E LE INDAGINI
A Colonia, comunque, le indagini proseguono senza sosta. Al momento sono 121 le denunce per aggressione, molestie e strupro, mentre il bilancio dei sospettati sale a 16 persone coinvolte. I responsabili non sono ancora stati identificati ma sarebbero chiaramente riconoscibili attraverso le immagini video.

Intanto è scesa pesantemente in campo la cancelliera Angela Merkel: «Le molestie sessuali denunciate da tantissime donne a Colonia nella notte di San Silvestro sono atti ripugnanti e criminali assolutamente inaccettabili per la Germania», ha ribadito ieri. Poi si è detta turbata. «L'accaduto è insopportabile per me anche sul piano personale», ha continuato. È probabile a questo punto un giro di vite sul trattamento degli immigrati anche con lo status di rifugiati politici che in Germania ricevono consistenti aiuti pubblici a partire da corsi gratuiti per imparare il tedesco. Intanto la notte folle di Colonia diventa un caso di portata nazionale. Sotto accusa la débacle della polizia, l'inadeguatezza dei politici, il comportamento dei media, che hanno raccontato in ritardo e minimizzando i fatti, e le speculazioni ideologiche di segno opposto, di chi cavalca la carta populista anti-stranieri e chi, in ossequio alla correttezza politica, tace o mistifica i fatti in nome di un malinteso concetto di integrazione. Sotto accusa in particolare la ZDF, seconda rete pubblica, ma anche diverse altre testate liberal, accusate di aver frenato troppo su una vicenda che provoca imbarazzi.