In Usa il primo hacker "pentito", stavolta èAnonymous a tremare: sventati 300 attacchi informatici

Domenica 25 Maggio 2014
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La guerra alla pirateria informatica ha il suo primo 'pentito'. In America si sta infatti pensando di ridurre la pena a colui che è stato uno dei più pericolosi hacker degli ultimi anni, affiliato ad Anonymous. Il motivo? Come emerge dagli atti del suo processo, finora secretati, Hector Xavier Monsegur - nome di battaglia Sabu - ha aiutato le autorità a smantellare una cellula particolarmente aggressiva di quella organizzazione. Il suo contributo - emerge dai documenti visionati dal New York Times - è stato fondamentale per permettere all'Fbi e alle unità speciali di esperti di cyberspazio di fermare negli ultimi due anni almeno 300 cyber-attacchi che avevano come obiettivo il cuore delle istituzioni pubbliche e private negli Stati Uniti: dall'esercito al Congresso, dalle corti di giustizia federali alla Nasa, passando per molte imprese e società quotate a Wall Street.



Monsegur, insomma, è stato ed è un vero e proprio collaboratore di giustizia. La sua cooperazione con gli investigatori è stata definita dai giudici «straordinaria». E come ogni 'pentito' che si rispetti ha una vita segreta, garantitagli dai federali che vigilano sull'incolumità sua e della sua famiglia. Nessuno sa dove vive, e probabilmente gli sono state assegnate nuove generalità. Del resto l'ex criminale del web ha permesso all'Fbi di acciuffare il numero uno degli hacker in America, in cima alla lista dei ricercati: quel Jeremy Hammond, boss indiscusso di Anonymous, che adesso è in carcere dove sta scontando una pena di 10 anni di reclusione. Uno schiaffo all'organizzazione che gli ex colleghi non hanno perdonato, con la rete invasa di insulti e minacce che hanno spinto le autorità a mettere sotto protezione Monsegur. La sentenza del suo processo è attesa entro una settimana, presso la Corte del distretto federale di Manhattan.



I capi di accusa sono pesanti, da quello di cospirazione ad altri minori. Rischia molti anni di galera. Ma se ci dovesse davvero essere uno sconto di pena, come chiedono i suoi avvocati e molti altri, si creerebbe un precedente non da poco, che potrebbe aprire la strada a una nuova strategia per rendere più efficace la lotta al cyber-crimine. E i 'collaboratori di giustizia' potrebbero allora moltiplicarsi. Di certo uno sviluppo non gradito ad Anonymous e ai tanti eserciti di hacker in circolazione.
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 19:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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