Usa, Clooney alla marcia degli studenti contro le armi: «Mi rendete di nuovo orgoglioso del mio Paese»

Sabato 24 Marzo 2018
5

Sono quasi un milione i giovani che hanno sfilato a Washington, secondo un calcolo del network Nbc. Nella folla c’è anche George Clooney, che davanti all’impegno degli studenti ha scritto: «Mi avete reso nuovamente orgoglioso del mio Paese». Così l’attore si è espresso in una lettera agli studenti del liceo di Parkland pubblicata nell'edizione Usa del Guardian. Clooney, che ha donato 500mila dollari agli organizzatori della “March for our Lives” contro le armi, partecipa all'evento con la moglie Amal.

Sul palco si sono succeduti cantanti e studenti: Ariana Grande, Miley Cyrus, Jennifer Hudson e Demi Lovato hanno trascinato la folla con le loro canzoni. Ma i momenti più toccanti sono stati quelli in cui i ragazzi del liceo di Parkland hanno ricordato la mattina del 14 febbraio, e il massacro dei loro 14 compagni e 3 insegnanti.  Sono stati questi studenti a organizzarsi e a ottenere la mobilitazione che ieri si è estesa a molte altre città, da New York a Filadelfia, da Atlanta a Boston, da Chicago Miami. Alla marcia di New York ha partecipato anche Paul McCartney

Sul palco di Washington, con il Campidoglio sullo sfondo, David Hogg e Alfonso Calderon, Sarah Chadwick e Alex Wind hanno attaccato i politici “che prendono finanziamenti dalla National Rifle Association” e hanno promesso di continuare nell’impegno di cambiare la società americana perché “andare a scuola, andare al cinema, andare al mall” non sia più un pericolo, e non solo per i giovani: “Questo è un problema che non riguarda solo la sicurezza delle scuole, ma di tutti i cittadini” ha detto Calderon.

 

 

La manifestazione - per la quale gli organizzatori prevedevano  una partecipazione di 500mila persone, che sembra però superata dai numeri reali - è iniziata in mattinata sulla Pennsylvania Avenue, tra la Casa Bianca e il Campidoglio, ed è culminata nel programma che è cominciato alle 12 locali, con una serie di performance musicali e discorsi. Ad organizzare questa come le tantissime altre manifestazioni in programma oggi nelle città americane, sono stati gli studenti sopravvissuti alla sparatoria nel liceo della Florida,  ma in loro aiuto sono andati numerosi altri comitati di studenti in tutto il paese e diverse celebrità, organizzazioni,  e parlamentari favorevoli a modificare le leggi che riguardano le armi. Una seconda manifestazione si terrà il 20 aprile.

Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 21:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Fare il vento è un modo di dire per dire che non si paga al ristorante

di Mauro Evangelisti