Usa, padre sotto falsa identità adesca la figlia 14enne on line e le chiede foto osé: poi la ricatta e la stupra

Usa, padre sotto falsa identità adesca la figlia 14enne on line e le chiede foto osé: poi la ricatta e la stupra
di Federica Macagnone
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Mercoledì 16 Marzo 2016, 16:43 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 18:22

Un piano diabolico. Una trappola ordita per ingannare, ricattare e violentare la figlia di 14 anni: un padre di 41 anni, che vive appena fuori New York, si è finto un adolescente per adescare on line la ragazzina, farsi mandare delle foto osé e infine abusare di lei.

Tutto è iniziato nel settembre 2013, quando, l'uomo, di cui non è stata rivelata l'identità per proteggere la privacy della minorenne, ha creato una serie di falsi profili su Instagram, AOL e su una chat per poter agganciare la figlia: fingendosi un 16enne ha iniziato a parlare con lei instaurando un rapporto tale da farle credere di essersi fidanzata con lui. Nonostante non si fossero mai incontrati, lei sentiva che c'era un feeling. Una volta conquistata la sua fiducia, il padre sotto falsa identità ha iniziato a chiederle di mandare foto in cui si trovava nuda, iniziando a proporle discussioni incentrate esclusivamente sul sesso. A novembre la ragazzina, stanca di quel rapporto, decise di interrompere la pseudo-relazione. Tuttavia, nel momento in cui comunicò la sua volontà, iniziarono i ricatti: quando lei si rifiutò di inviare ulteriori foto, il “ragazzo” la minacciò di mandare tutta la documentazione al padre.

«Ti ho detto un sacco di volte che non mi piaceva mandarti delle foto nuda – ha scritto la ragazzina, secondo i documenti raccolti da syracuse.com – Adesso minacci di mandare quelle foto a mio padre? La mia vita è rovinata per sempre». Qualche tempo dopo i due smisero di sentirsi. Utilizzando un nuovo alter ego, il padre scrisse una finta lettera in cui comunicò alla figlia che il ragazzo si era suicidato. Ma quell'uscita di scena riservò un colpo di coda finale: l'uomo, fingendo di essere all'oscuro di tutto, un giorno si presentò dalla figlia con le foto in mano dicendo che gli erano state inviate on line da un ragazzino.

Da quel giorno quel gioco perverso si trasformò in un incubo: per mesi la ragazzina è stata ricattata e ha subìto molestie sessuali dal padre fino a quando non ha avuto il coraggio di rivelare tutto a un'infermiera della sua scuola. L'uomo è stato arrestato: lunedì è comparso in un'aula della Herkimer County dove un giudice lo ha dichiarato colpevole di una dozzina di reati federali, tra cui scambio e detenzione di materiale pedopornografico, incitamento alla pornografia infantile e abusi sessuali. A luglio è attesa la sentenza: l'uomo al centro del piano diabolico rischia fino a 250 anni di carcere.

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