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Ucraina, a Donetsk uccisi 34 civili. I filorussi abbattono un aereo di Kiev

Ucraina, a Donetsk uccisi 34 civili. I filorussi abbattono un aereo di Kiev
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Mercoledì 20 Agosto 2014, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 21 Agosto, 12:36

Un aereo militare ucraino SU-25 stato abbattuto oggi nei pressi di Lugansk nell'est dell'Ucraina, bastione dei separatisti filorussi. Lo rende noto il portavoce dell'esercito di Kiev, Andrii Lyssenko aggiungendo che al momento si ignora la sorte del pilota e chi l'abbia abbattuto.

La Commissione Ue sta valutando, su richiesta della Polonia, un possibile ricorso al Wto contro l'embargo imposto da Mosca ai prodotti agroalimentari europeiin risposta alle sanzioni occidentali antirusse. «Stiamo lavorando a risposte potenziali», ha detto un portavoce dopo che ieri il ministro dell'agricoltura polacco Marek Sawicki ha incontrato il commissario al commercio Karel De Gucht. «Stiamo guardando a ciò che è possibile fare e non fare in base alle regole del Wto, prenderemo una decisione nelle settimane a venire», ha concluso.

Nelle ultime 24 ore, nei combattimenti tra esercito ucraino e insorti filorussi nella regione ucraina orientale di Donetsk, assediata dalle forze di Kiev, sono stati uccisi 34 civili e altri 29 sono stati feriti. Lo dicono le autorità locali ribelli: dall'inizio del conflitto nella regione si contano 951 morti e 1748 feriti.

La città di Ilovaisk, 40 km a est di Donetsk, è sotto il controllo delle forze ucraine, in particolare dei battaglioni di volontari Donbass e Shakhtarsk. Lo riferisce la Guardia Nazionale ucraina, aggiungendo che i ribelli continuano ad contrattaccare usando blindati e artiglieria. Nell'operazione sono morti 9 soldati ucraini, ha annunciato il consigliere del Ministro dell'Interno Anton Geraschenko sulla sua pagina facebook. Ilovaisk è un nodo ferroviario strategico sulla strada verso la Russia.

Mosca ha annunciato per oggi circa 20 test di lanci di missili antiaerei e antimissile S-300 e S-400 da una base nella regione di Astrakan, non lontano dalla frontiera con il Kazakhstan, ad alcune centinaia di km dalla frontiera ucraina. Lo ha reso noto il colonnello Igor Klimov, citato da Interfax. I missili, ha spiegato l'ufficiale russo, sono concepiti per «portare dei colpi in serie contro un eventuale nemico ed eliminare obiettivi ad alta o bassa altitudine e obiettivi balistici». Le manovre, che impegneranno 800 soldati, simuleranno la risposta a un ipotetico attacco aereo. I missili testati sono differenti dai Buk, che secondo alcuni esperti avrebbero causato - in circostanze non ancora chiarite - l'abbattimento del volo Mh17 della Malaysia Airlines lo scorso 17 luglio uccidendo tutti i 298 passeggeri a bordo.

Una colonna di mezzi blindati russi, compresi carri armati, è arrivata a Lugansk in aiuto ai ribelli filorussi: lo sostengono fonti militari e giornalistiche ucraine, ma Leonid Matiukhin, portavoce dell'operazione 'anti terrorismò nell'est dell'Ucraina, ha detto al sito ucraino 112.ua che per ora il comando non può confermare nè smentire. -A dare la notizia, su Facebook, è stato un noto esperto militare ucraino, Dmitri Timciuk: «Purtroppo si conferma il fatto che oggi in aiuto ai militanti locali è giunta una colonna di mezzi militari. Una parte è arrivata dalla Russia precedentemente, l'altra oggi». Complessivamente, secondo la stessa fonte, sono arrivate decine di blindati, di cui 40 pesanti, e una parte è entrata in città. La giornalista ucraina Anastasia Stanko, citata dal sito 112.ua, conferma la notizia riferendo di 150 mezzi blindati, tra cui carri armati, sistemi grad e 1200 militari in uniforme militare russa ma senza distintivi. Secondo il medesimo sito, anche Igor Voroncenko, comandante dell'operazione militare nella regione di Lugansk, sostiene che è arrivata una colonna mezzi militari russi: «Tre giorni fa una colonna di mezzi militari russi è entrata in territorio ucraino, si tratta di circa 1100 uomini, presumibilmente militari russi, e di 150 mezzi blindati, tra cui carri armati, nonchè sistemi grad». Vorocenko precisa anche che una parte della colonna si trova in via '30/mo della Vittorià. Finora non ci sono conferme di fonti indipendenti.

Provocatorio blitz 'filo-ucraino' a Mosca: ignoti nella notte hanno issato la bandiera nazionale ucraina gialloblu sulla guglia del grattacielo del lungofiume Kotelniceskaia, che con i suoi 176 metri di altezza è il più maestoso tra i sette grattacieli staliniani della capitale, noti anche come 'Sette sorelle'. Lo riferiscono Interfax e Lifenews. Gli autori dell'azione sono riusciti a verniciare a metà anche la stella della sommità di blu, senza avere forse il tempo - ipotizza Interfax - di aggiungere il giallo per riprodurre ancora i colori nazionali ucraini, ma potrebbe pure essere una scelta voluta dato che la stella ha già il giallo del suo colore dorato originario. La polizia locale ha fermato alcuni giovani, di Mosca e della regione, sospettati del blitz. Potrebbe essere aperta un'inchiesta per atti vandalici.

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