«Trump bugiardo e squilibrato», la Cnn anticipa il durissimo libro di Bob Woodward sul Presidente

«Trump bugiardo e squilibrato», la Cnn anticipa il durissimo libro di Bob Woodward sul Presidente
di Anna Guaita
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Martedì 4 Settembre 2018, 18:32 - Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 19:22

NEW YORK – Uno dei più famosi e rispettati giornalisti americani arriva in libreria con uno studio molto preoccupante della presidenza Trump. Il libro di Bob Woodward, “Fear: Trump in the White House” (Paura, Trump alla Casa Bianca), è atteso l’undici settembre, ma la Cnn è riuscita a mettere le mani su una copia e sta cominciando a far trapelare i segreti più gravi.

Woodward, diventato famoso con il caso Watergate nel 1973, ha ricevuto confidenze dai massimi collaboratori del presidente, incluso il capo del Pentagono James Mattis, il capo di staff John Kelly e l’ex avvocato di Trump John Dowd. Tutti e tre esprimono opinioni pessime del presidente: Mattis dice che ha “la capacità intellettiva di uno studente di quinta elementare”. Kelly sostiene che è “un idiota squilibrato”, e Dowd afferma che Trump è “un flagrante bugiardo”. Woodward descrive la Casa Bianca di Trump come "la città dei pazzi".



Nei mesi scorsi sono già usciti altri libri scritti da insider, come “Fury and fire” (Furia e fuoco) del giornalista Michael Wolff e “Unhinged” (Squilibrato) dell'ex consigliera presidenziale Omarosa Manigault Newman. Ma nessuno vantava l’autorità della firma di Woodward, il leggendario giornalista del Washinton Post che insieme al collega Carl Bernstein portò a galla lo scandalo del Watergate che costò la presidenza a Richard Nixon, nel 1974.

Woodward ha scritto 18 libri, dei quali 12 sono stati bestseller. Ma questo promette di sbaragliare ogni precedente. Woodward ha raccolto testimonianze dai principali collaboratori e alcuni hanno raccontato di essere arrivati a sottrarre lettere e documenti dalla scrivania del presidente, temendo che egli potesse usarli per scatenare crisi internazionali. Un esempio lo dà Gary Cohn, ex consigliere economico, che racconta di aver visto sulla scrivana di Trump una lettera in cui si sottraevano gli Stati Uniti da un accordo con la Corea del sud: così facendo gli Usa avrebbero però perso ogni controllo sull’attività nucleare della Corea del nord, avrebbero perso “gli occhi” sui loro esperimenti.

Un altro ex collaboratore Rob Porter racconta: “Un terzo del mio lavoro era di bloccare o ritardare decisioni, o distrarlo da decisioni che sarebbero state pericolose per la sicurezza nazionale”. Woodward dice che per tenere tranquillo Trump, i suoi collaboratori di fatto “compiono colpi di stato amministrativi”.

Trump non ha ancora letto ill libro, ma si era lamentanìto nei giorni scorsi perché Woodward non lo aveva inervistato. E' prevedibile che appena lo leggerà andrà su tutte le furie. E a quanto pare, quando gli capita, non lesina parolacce, ingiurie e fasi offensive. Pare che se la sia presa anche con Rudy Giuliani, che lo difende sempre in tv. Dopo una intervist in cui l'ex sindaco di New York era stato a giudizio di Trump troppo debole, lo ha preso in giro "sembravi un bambino che aveva bisogno di essere cambiato, ti hanno tolto il pannolone proprio lì davanti a tutti, quando diventerai un vero uomo?".

 

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