Premio "persona dell'anno" del Time: Putin e Al Bagdadi nella rosa dei papabili

Premio "persona dell'anno" del Time: Putin e Al Bagdadi nella rosa dei papabili
di Ida Artiaco
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Martedì 8 Dicembre 2015, 19:03 - Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 21:18

Come da tradizione, è cominciato il countdown per la nomina della persona dell’anno 2015 da parte del settimanale statunitense “Time”. Il vincitore del prestigioso riconoscimento verrà svelato solo mercoledì 16 dicembre, ma la redazione ha già annunciato una rosa di otto personaggi che potrebbero ricevere il premio.

Tra questi, non mancano le sorprese. Dal califfo Al Bagdadi a Vladimir Putin passando per Angela Merkel, chi merita più degli altri la vittoria? Il premio viene assegnato fin dal 1927 a uomini, donne, idee, luoghi o macchinari che “nel bene o nel male hanno fatto il massimo per influire sugli eventi dell’anno”.

Questo giustificherebbe la presenza del leader islamico tra i finalisti: secondo la rivista americana avrebbe attirato seguaci e militanti per combattere tra le fila dell’Isis. Tra gli altri politici in lizza, oltre al presidente russo e alla cancelliera tedesca, figurano anche Hassan Rouhani, numero uno dell’Iran, che è stato protagonista qualche mese fa di uno storico accordo sul nucleare tra il suo Paese e gli Usa, e Donald Trump, candidato repubblicano alla Casa Bianca.

Anche quest’ultima scelta ha fatto molto discutere l’opinione pubblica: solo poche ora fa il magnate a stelle e strisce ha attirato una serie di polemiche dovute alle sue dichiarazioni su una eventuale chiusura dei confini statunitensi a immigrati provenienti dai paesi musulmani. In lizza anche Caitlyn Jenner. La donna transgender, al secolo Bruce, atleta olimpico ma famoso per aver sposato Chris Jenner e aver preso parte al reality show dedicato alla sua famiglia, sarebbe diventata un punto di riferimento per i diritti della numerosa comunità LGBT.

Nella rosa dei papabili c’è poi Travis Kalanick, Ceo di Uber Technologies, il discusso servizio di trasporto automobilistico privato attraverso una app, che in pochissimo tempo ha raggiunto una valutazione di 70 miliardi di dollari. Ma i veri favoriti per la vittoria finale sembrano essere gli attivisti di “Black Lives Matter”, autori di proteste contro le ingiustizie subite dalla comunità afro-americana, soprattutto da parte delle forze dell’ordine.

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