Stop alle stoviglie monouso: nuova offensiva Ue contro la plastica

Stop alle stoviglie monouso: nuova offensiva Ue contro la plastica
Stop ai prodotti monouso in plastica, dalle stoviglie ai bastoncini per i palloncini e quelli per la pulizia delle orecchie fino ai mozziconi di sigaretta. La lista dei prodotti nel mirino della Commissione europea è ancora in discussione e potrebbe cambiare. Ma, secondo quanto risulta all'ANSA, è sicuro che entro la fine del mese l'Esecutivo Ue aprirà un altro fronte nella guerra alla plastica lanciata ormai da oltre un anno, con una direttiva che prende di mira i rifiuti che si trovano più comunemente nei mari e sulle spiagge europee.

Per i prodotti per cui esistono alternative economiche, come le stoviglie, si punta al divieto, sulla scia di quanto già fatto da paesi come la Francia dove piatti, tazze e utensili in plastica saranno messi al bando dal 2020, fatta eccezione per quelli in materiali bio e compostabili. Per altri prodotti, per i quali le alternative ecologiche scarseggiano, si punterà a introdurre dei target di riduzione, come già accaduto per i sacchetti di plastica, oppure etichette per sensibilizzare i consumatori e a far assumere ai produttori la responsabilità di ritiro, riciclo e smaltimento finale.

Una responsabilità che già esiste per una serie di imballaggi, ma che con la nuova direttiva verrebbe estesa a una quantità di altri prodotti, come le attrezzature da pesca. La riduzione dell'inquinamento da plastiche nei mari e l'aumento del riciclo sono diventati un obiettivo prioritario della Commissione Juncker. Urgenza dettata da motivi ecologici ma anche dalle nuove politiche ambientali della Cina, tradizionale destinazione di milioni tonnellate di rifiuti europei, che sta alzando barriere all'import di plastica e carta.

Così nel pacchetto 'economia circolarè si prevede un target di riciclo per gli imballaggi in plastica del 55% entro il 2030. La Commissione ha già proposto di vietare l'impiego di microplastiche usate intenzionalmente in prodotti come i cosmetici, mentre sul fronte della produzione la strategia sulla plastica Ue prevede che entro il 2030 tutte le confezioni in plastica immesse sul mercato siano progettate per essere riutilizzabili e riciclabili. Come incentivo ai paesi per fare di più, la Commissione sta inoltre studiando un contributo finanziario nazionale straordinario da inserire nel bilancio Ue 2021-2027 e da calcolare sulla quantità di rifiuti di imballaggi in plastica non riciclati.
Sabato 19 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20-05-2018 23:13

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2018-05-20 15:32:31
la causa dell'inquinamento è dovuta a un errato smaltimento ma invece che risolvere il problema danno la colpa al prodotto.riciclando bene qualuque prodotto torna materia prima.
2018-05-20 15:26:01
Si chiude la stalla quando i buoi sono scappati.
2018-05-20 12:16:08
Basta con la plastica
2018-05-20 11:20:31
I piatti di plastica non mi sembra siano usati così massicciamente da rappresentare un problema. Altra cosa i contenitori dei cibi deperibili, che si usano giornalmente a tonnellate, ma la cui abolizione rischia di produrre più danni della loro permanenza. Non ho fiducia che i sacchetti "ecologici" siano migliori perchè si decompongono liberando sostanze che potrebbero essere pericolose per l'uomo, che potrebbe assimilarle scambiandole per sostanze simil alimentari.
2018-05-20 10:15:02
In itaglia, come al solito siamo ultimi. Bisogna proibire da subito la produzione di piatti e stoviglie in plastica non biodegradabile. Mi appello ai 5stelle.
QUICKMAP