Londra, uccise poliziotto e scioglie il corpo nell'acido: italiano trovato morto in carcere

Lunedì 6 Febbraio 2017
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Si è conclusa nel modo più tragico una vicenda dai contorni horror che ha sconvolto il Regno Unito e l'Italia. Si è tolto la vita nel carcere di Belmarsh, sud-est di Londra, il 51enne italiano Stefano Brizzi, condannato lo scorso dicembre all'ergastolo per aver ucciso il poliziotto Gordon Semple, 59 anni, e averne smembrato il cadavere dopo un incontro gay nella capitale britannica. Lo hanno confermato fonti diplomatiche, senza precisare come sia avvenuto il suicidio che è ora oggetto dell'inchiesta avviata dalle autorità della prigione inglese di massima sicurezza. Brizzi è stato trovato morto nella sua cella domenica mattina.

Un portavoce della Met Police ha dichiarato che la polizia era stata chiamata dalle autorità della prigione poco prima delle 10 e 15 per un «prigioniero che non rispondeva». Il detenuto è stato quindi dichiarato morto all'interno del carcere. Brizzi, in base alla sentenza emessa lo scorso dicembre, sarebbe dovuto rimanere dietro le sbarre di Belmarsh per un minimo di 24 anni ma ha resistito solo pochi mesi. L'uomo aveva avuto problemi con gli stupefacenti, faceva infatti uso di metanfetamina, e l'abuso di droga può aver contribuito ad alimentare la sua violenza cieca.

Durante il processo, infatti, era emerso che il killer aveva compiuto atti di cannibalismo nei confronti della sua vittima. Non solo, Brizzi, un ex tecnico informatico della City, aveva ammesso d'aver cercato di occultare il corpo immergendolo a pezzi nell'acido «ispirandosi» alla sua serie televisiva preferita, "Breaking Bad", ma aveva negato d'aver ucciso Semple, conosciuto attraverso le chat del sito gay Grindr, e sostenuto che questi fosse morto strangolato in un gioco erotico finito male. Gli investigatori erano arrivati al killer, soprannominato «il cannibale» dai media del Regno, dopo la denuncia di scomparsa presentata dall'ignaro compagno del 59enne poliziotto di Scotland Yard, sulla scia delle segnalazioni dei vicini per l'odore nauseabondo - «odore di morte» lo avevano definito - che saliva dall'appartamento di Brizzi a Southwark, sulla riva sud del Tamigi. Avevano trovato il cadavere della vittima già a pezzi, suddiviso in vari sacchetti e in parte immerso in sostanze acide in una scena del crimine che ha messo a durissima prova anche gli uomini della scientifica di Londra.

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 16:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA