Siria, raid di Assad con gas tossici: oltre 70 morti, almeno 25 bambini

Martedì 4 Aprile 2017
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L'Osservatorio siriano dei diritti Umani (Osdh) ha denunciato un attacco chimico con «gas tossici» nella città ribelle di Khah-Sheikhoun, nel nord-est del Paese, da parte del regime di Bashar al- Assad. Secondo l'Osdh il raid aereo avrebbe causato la morte di 70 civili, di cui almeno 25 bambini e 16 donne.
 

 

L'attacco aereo con gas tossici eseguito su Khan Sheikhun, città della provincia di Idlib, nella Siria nordoccidentale, è un crimine «terribile» compiuto dal regime del presidente «Bashar al-Assad». È quanto ha denunciato in una nota la Coalizione nazionale delle forze della rivoluzione e dell'opposizione siriana, che ha chiesto un'inchiesta delle Nazioni Unite sull'accaduto. «La Coalizione nazionale chiede al Consiglio di Sicurezza delll'Onu di convocare una riunione di emergenza» e di aprire «un'indagine immediata, prendendo le misure necessarie per garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere» dell'attacco, si legge nel comunicato.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu terrà una riunione di emergenza mercoledì mattina alle 10 locali, le 16 in Italia. Lo comunica la missione francese al Palazzo di Vetro, che ha chiesto l'incontro insieme alla Gran Bretagna.

L'inviato speciale Onu in Siria, Staffan de Mistura, ha rivelato che «l'orribile» attacco chimico è venuto dal cielo: «È stato orribile e noi chiediamo, e siamo sicuri che si sarà, una riunione del Consiglio di Sicurezza per una chiara individuazione della responsabilità».

Una «fonte dell'esercito siriano» ha comunque negato che le forze armate di Damasco siano responsabili del sospetto attacco chimico: lo riferisce la televisione panaraba Al Jazira. La fonte, ha precisato l'emittente, ha detto che le forze siriane «non hanno e non hanno usato armi chimiche, né ora né in passato». Al momento, tuttavia, non vi è alcuna presa di posizione ufficiale delle forze armate e del governo siriani.

Un membro di un centro di informazione dell'opposizione della zona, Mohammed Hassoun, citato dall'agenzia Ap, ha riferito che i sanitari hanno il sospetto che a Idlib potrebbe essere stato usato gas Sarin. Convulsioni, bava alla bocca, difficoltà respiratorie e restringimento delle pupille sono, secondo diversi testimoni, i sintomi delle vittime dell'attacco, anche se nessuna delle organizzazioni di attivisti che hanno denunciato l'accaduto ha precisato quale gas potrebbe essere stato usato. Mohammed Hassoun ha anche detto di aver sentito dai medici che probabilmente più di un gas è stato usato, ma si tende ad escludere il cloro perché «non provoca queste convulsioni». Nel descrivere i sintomi delle persone ricoverate negli ospedali, la stessa fonte ha precisato che molte delle vittime erano «prive di coscienza e in preda a convulsioni, e quando è stata applicata loro la mascherina per l'ossigeno hanno cominciato a sanguinare dal naso e dalla bocca».

D'altra parte, l'esperto di armi chimiche Matteo Guidotti, dell'Istituto di Scienze e Tecnologie molecolari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istm-Cnr), ha detto: «Userei una certa cautela nell'affermare che nell'attacco chimico avvenuto oggi in Siria è stato utilizzato il gas Sarin: i corpi delle vittime erano troppo "asciutti" e i soccorritori erano a mani nude».

Secondo fonti degli attivisti, un ospedale da campo dove venivano curate le vittime di un sospetto attacco chimico oggi in Siria è stato colpito in un altro raid. Il capo del servizio di difesa civile dell'opposizione a Khan Seikhun, citato dall'agenzia Ap, ha detto che la struttura è stata «presa di mira dopo l'attacco». Il responsabile, Abu Hamdu, ha detto che l'ospedale da campo è stato distrutto e cinque ambulanze danneggiate. Non è chiaro se ci siano state vittime.

Le immagini choc. Le terribili foto di ciò che l'attacco chimico a Idlib ha lasciato dietro di sé mostra una strage di bambini, l'ennesima in Siria. Gruppi di bambini seminudi, ammassati gli uni sugli altri, con le braccia rigide, gli occhi ancora spalancati e il terrore nello sguardo. Le foto mostrano file di cadaveri a terra ma anche gli ospedali con i bimbi terrorizzati, spaesati, alcuni in fin di vita, il volto coperto dalle maschere di ossigeno. E poi un padre, disperato, con gli occhi segnati dal pianto, che tiene in braccio il corpo rigido della sua bambina.

Intanto il ministero della Difesa russo ha specificato in un comunicato che nessuno degli aerei delle forze aerospaziali della Russia ha compiuto raid nella zona di Khan Shaykhun, nella provincia di Idlib della Siria, dove sarebbe avvenuto l'attacco.

L'IRA DELLA TURCHIA Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha discusso in un colloquio telefonico con il leader russo Vladimir Putin dell'attacco aereo delle ultime ore nella provincia nordoccidentale siriana di Idlib e delle denunce sull'utilizzo di «gas tossici». Lo riferiscono fonti della presidenza turca citate dai media locali secondo cui il presidente ha condannato l'attacco, definendolo «disumano» e «inaccettabile». Per Erdogan, l'attacco mette a rischio il processo di Astana. Entrambi i leader, stando ai media turchi, hanno ribadito l'importanza del rispetto del «cessate il fuoco» in Siria concordato lo scorso dicembre.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha fatto eco a Erdogan, definendo l'attacco «un crimine contro l'umanità» che «merita una punizione» e che «può distruggere l'intero processo» di pace avviato ad Astana.

LE REAZIONI La Francia ha chiesto una riunione «urgente» del consiglio di sicurezza dell'Onu, dopo le notizie dell'attacco.

La Casa Bianca ha condannato l'attacco definendolo un atto intollerabile e sostenendo che le conseguenze sono imputabili alla precedente amministrazione che «non fece nulla» dopo che il presidente siriano varcò la cosiddetta «linea rossa» fissata da Obama. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, nel suo briefing quotidiano con la stampa. «L'attacco chimico di oggi contro degli innocenti in Siria, compresi donne e bambini, è riprovevole e non può essere ignorato dal mondo civilizzato», ha detto il presidente Donald Trump.

Per Washington l'attacco è da attribuire senza dubbi al governo di Assad, e queste «azioni odiose» sono la conseguenza della «debolezza» dell'amministrazione Obama. Spicer ha sottolineato che la Casa Bianca esclude un cambio di regime in Siria: non è una opzione fondamentale, il governo di Assad è una «realtà politica».

La Casa Bianca, ha detto Spicer rispondendo alla domanda se il presidente Trump fosse pronto a fissare una nuova «linea rossa» come quella stabilita da Obama sull'uso delle armi chimiche, non è pronta a parlare del prossimo passo sulla Siria.

Se sarà confermato che l'attacco in Siria è un attacco chimico, come sembra, si tratta «chiaramente di un crimine di guerra»: lo riferisce un funzionario del Dipartimento di stato secondo cui gli Usa e l'organizzazione per il divieto delle armi chimiche stanno accogliendo informazioni su quanto accaduto. Gli Stati Uniti ritengono che nell'attacco «sia stato usato il sarin».

Israele condanna «con forza l'uso di armi chimiche contro civili innocenti in Siria», ha detto il premier Benyamin Netanyahu, «Le immagini terribili dalla Siria dovrebbero scuotere ogni essere umano. Ci appelliamo al mondo per tenere le armi chimiche fuori dalla Siria».

«Le notizie di un attacco chimico contro civili inermi in Siria e di bombardamenti sugli ospedali dove erano stati ricoverati i feriti sono sconvolgenti. L'Italia sarà in prima linea al Consiglio di sicurezza dell'Onu nella riunione d'urgenza, richiesta da Francia e Gb, e domani alla Conferenza di Bruxelles sulla Siria, nel condannare l'uso di armi di distruzione di massa contro la popolazione siriana e nel chiedere con forza che vengano individuati i responsabili di questo crimine contro l'umanità», afferma il ministro degli Esteri Angelino Alfano. «La comunità internazionale ha il dovere di porre fine alle profonde sofferenze del popolo siriano e di restituire pace, speranza e futuro a quel grande Paese».

Il tema della «responsabilità» per quanto accaduto nella guerra in Siria è «centrale», dice Federica Mogherini, «Noi europei crediamo che le responsabilità abbiano rilevanza, quindi chi ha commesso crimini di guerra deve essere chiamato a risponderne». Mogherini ha anche ribadito di ritenere «irrealistico» che il futuro della Siria continui come «è stato negli ultimi 40 anni». Ma sul futuro di Assad «sta ai siriani decidere».

Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson sul suo profilo Twitter, ha scritto che le notizie sull'attacco chimico sono «orribili» e che serve un'inchiesta sull'accaduto per trovare i responsabili.

«Immagini sconvolgenti, l'umanità è morta oggi in Siria», dice all'Ansa Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, commentando tra le lacrime le ultime fotografie che mostrano dei bambini uccisi nella provincia di Idlib in un raid che secondo attivisti è stato condotto con armi chimiche. «La comunità internazionale, dopo sei anni di inferno, deve porre fine a questo calvario. Non ci sono figli di Assad e dei ribelli, sono tutti vittime di una guerra che non hanno voluto», ha aggiunto, facendo appello anche ai politici italiani perché esprimano la loro condanna.

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 17:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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