Siria, ancora sangue a Deir Ezzor: il teritorio maledetto, l'Auschwitz degli armeni

Siria, ancora sangue a Deir Ezzor: il teritorio maledetto, l'Auschwitz degli armeni
di Franca Giansoldati
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Domenica 17 Gennaio 2016, 14:06 - Ultimo aggiornamento: 14:09

La nuova, terribile, strage dei terroristi del sedicente Stato islamico a Deir Ezzor è avvenuta in una delle aree più insanguinate di tutto il Medio Oriente. Deir Ezzor, un tempo un luogo di passaggio per le carovane viene considerata l'Auschwitz degli armeni.

Un tempo era territorio dell'impero ottomano, oggi è territorio siriano. Negli anni 1915-1918 in quei luoghi desertici si è consumato il piano di sterminio del popolo armeno pianificato da Costantinopoli: le famigerate marce della morte dei deportati armeni che costarono la vita a 1 milione e mezzo di persone, partivano dalla Turchia per finire nel deserto mesopotamico, proprio nei pressi di Deir Ezzor dove erano presenti diversi campi di concentramento.

I miliziani islamici, due anni fa, nel silenzio pressoché unanime della comunità internazionale (e della Turchia soprattutto), hanno intenzionalmente raso al suolo la chiesa armena dei Martiri, un santuario sacro, particolarmente importante poiché includeva al suo interno un monumento commemorativo del genocidio e un mausoleo con i resti delle vittime delle atrocità ottomane.A Deir Ezzor, solo nel 1916, morirono 200 mila armeni. 

 

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