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Allarme siccità in California, su Twitter esplode la rivolta contro le star: «Sprecano acqua»

Allarme siccità in California, su Twitter esplode la rivolta contro le star: «Sprecano acqua»
di Anna Guaita
2 Minuti di Lettura
Lunedì 1 Giugno 2015, 20:49 - Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 16:46
NEW YORK – Umiliati pubblicamente con velenosi messaggi su Twitter. Sean Penn, Jennifer Lopez, Kim Kardashian e il marito Kanye West, Barbra Streisand, Hugh Hefner, Oprah Winfrey sono diventati oggetto di cinguettii di protesta. Quali sono le loro colpe? Sprecano acqua. E in California oggi questo è un peccato capitale.



Lo Stato è nella morsa di una delle più gravi siccità a memoria d’uomo. Il governatore e i sindaci hanno dovuto imporre un tetto al consumo per ogni famiglia, e serie multe per chi lo superi. Ma se per un qualsiasi cittadino una multa di mille dollari è davvero salata, per queste star non sono che spiccioli, e quindi non fanno effetto. E i loro prati sono verdi e morbidi come velluto, pur mentre i loro vicini si devono rassegnare a tenere la terra arida.



Grazie ai droni, però, e grazie a Twitter, oggi nessuno la passa liscia. Su Twitter, sotto il titolo #DroughtShaming (drought=siccità, shaming=svergognare) sono comparse le imbarazzanti immagini prese dal cielo di ville circondate da piante e prati rigogliosi. E le critiche sono specialmente cattive contro gli attori che hanno un curriculum di sinistra, come Sean Penn: «Dovreste essere d’esempio!» lamenta una fan dell'attore.



Parole di ammirazione e apprezzamento invece si sprecano verso quelle – poche – star che sono corse ai ripari. Jennifer Aniston, Cher e Julia Robert, ad esempio, hanno cambiato i loro prati, aggiungendo pietre e piante grasse adatte al deserto.



Tuttavia c’è chi difende anche le star “sprecone”: «Diciamo la verità – commenta un giornalista – queste celebrità in quelle case ci stanno poco, e affidano la gestione a una governante. Probabilmente i loro prati sono curati da una ditta di giardinieri che fanno tutto in pilota automatico, senza rifletterci».
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