Santo Domingo, farmacista di 29 anni trovato morto, per la polizia è suicidio, ma la comunità italiana: «Colpo di pistola alla testa»

Santo Domingo, farmacista di 29 anni trovato morto, per la polizia è suicidio, ma la comunità italiana: «Colpo di pistola alla testa»
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Venerdì 28 Aprile 2017, 18:42 - Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 18:02

Un giovane italiano è stato ritrovato morto a Santo Domingo. Si tratta del 29enne Alessandro Grandis, nato a Genova ma residente ad Albissola Marina (Savona). Il giovane è stato ritrovato morto sul bordo della piscina di un complesso residenziale di appartamenti di lusso, «La Joya», situato nel Cocotal a Bavaro. Il ragazzo, laureato in Farmacia all'Università di Genova nel 2014, si trovava a Santo Domingo per turismo.

Il dipartimento di investigazioni criminali al momento classifica il fatto come suicidio, ma alcuni elementi non convincerebbero del tutto: secondo un blog locale utilizzato dalla comunità italiana il giovane «è stato ucciso da un colpo di pistola mentre era seduto apparentemente in tutta tranquillità sul bordo della piscina con i piedi immersi nell'acqua. Un colpo alla nuca con conseguente decesso all'instante. La posizione supina del corpo con la testa appoggiata sul pavimento ha fatto da tampone alla ferita, non consentendo una grande fuoriuscita di sangue».

Fonti locali confermano invece la tesi del suicidio, smentendo colpi d'arma da fuoco e la presenza di «segni di colluttazioni» nel corpo. «La polizia locale conferma che si sia trattato di un suicidio», segnalano all'Ansa le fonti, indicando che «il ragazzo è morto per un trauma cranico dopo essersi buttato dal secondo piano del residence. Il suo corpo è stato trovato verso le 7 del mattino a bordo della piscina. Il ragazzo era giunto due giorni fa a Bavaro, al termine di un viaggio di sette mesi in diversi paesi del Sudamerica». «Il giovane, aggiungono le fonti, aveva in programma rientrare in Italia il 25 maggio».

«Era un ragazzo solare e gentile. Siamo rimasti sotto shock». Lo riferiscono i titolari di una farmacia del centro di Savona, nel ponente ligure, dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Alessandro Grandis.

Il giovane, figlio di un noto medico di base della zona e di una dipendente Asl, dopo la laurea in Farmacia aveva lavorato come farmacista in diversi esercizi del savonese. Sette mesi fa aveva poi intrapreso un viaggio per motivi di turismo in diverse località del Sudamerica. Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale il giovane si sarebbe tolto la vita. «Aveva lavorato qui da noi circa un anno e mezzo fa - racconta Federico Saettone, titolare dell'omonima farmacia di via Paleocapa, nel centro di Savona - Era un ragazzo a modo, molto educato e simpatico. Abbiamo tutti un bel ricordo di lui qui in farmacia. Abbiamo saputo dell'accaduto da alcuni amici».

La notizia nella città della Torretta è arrivata tramite conoscenti agli ex colleghi di Alessandro. «Aveva svolto uno stage da noi appena laureato - ricorda ancora il titolare - era simpatico a tutti. Era rimasto per il periodo del tirocinio. Oggi quel ragazzo non c'è più. Un giovane a modo, di una famiglia a modo. Siamo rimasti scioccati. Non sappiamo che cosa possa essere accaduto». I familiari del giovane, il papà la mamma ed il fratello, sono partiti in queste ore alla volta di Santo Domingo.

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