Strage al Manchester Arena, l'attentatore era stato salvato in Libia dalla marina britannica

Polemiche in Gran Bretagna dopo che il tabloid Daily Mail ha pubblicato in prima pagina la notizia che nel 2014 la Marina britannica soccorse in Libia Salman Abedi, il terrorista che uccise 22 persone facendosi esplodere alla Manchester Arena dopo il concerto di Ariana Grande a maggio dell'anno scorso. «Tradimento», il titolo a effetto scelto dal Daily Mail per rivelare il suo scoop. Una storia che è stata subito oggetto di strumentalizzazione politica e ha scatenato il fronte anti-immigrazione. L'euroscettico Nigel Farage non ha perso tempo e ha twittato l'articolo del tabloid usandolo come un pretesto per criticare le politiche europee sui migranti. «L'Europa si sta suicidando», ha attaccato l'ex leader dell'Ukip, mentre Leave.EU - uno dei principali gruppi pro-Brexit - ha pubblicato la storia con il commento: 'Salvato dalla Royal Navy, Salman Abedi ha ringraziato la Gran Bretagna bombardando i nostri bambinì. In realtà Abedi è riuscito a fuggire dalla Libia e a rientrare in Gran Bretagna non in quanto migrante o rifugiato ma perchè, nato a Manchester da ex rifugiati libici, era un cittadino britannico. Come ha spiegato Downing Street in un comunicato il giovane, allora 19enne, fu fatto evacuare assieme ad altri 100 sudditi di sua maestà su ordine del governo perchè la situazione nel paese era diventata «troppo pericolosa» dopo l'inasprirsi delle violenze dovute alla guerra civile. Il gruppo fu portato in nave a Malta e da lì imbarcato su un volo per la Gran Bretagna. Abedi riuscì a partire e a rientrare nel Regno Unito, ha sottolineato Londra, solo nell'ambito di quell'operazione volta a garantire la sicurezza dei cittadini britannici. Abedi si trovava a Tripoli con il fratello. I servizi segreti britannici avevano monitorato il suo viaggio in Libia, come quello di tanti altri britannici di origine libica, ma avevano chiuso il caso un mese prima dell'intervento della Royal Navy. Una terribile leggerezza degli 007? O forse allora Abedi non aveva ancora manifestato quei segni di radicalizzazione e vicinanza all'Isis che tre anni dopo lo portarono a compiere una delle più atroci stragi nella storia del Regno Unito? Sta di fatto che il 22 maggio del 2017 il kamikaze entrò nella Manchester Arena e si fece esplodere contro una folla di ragazzi e ragazze che uscivano dal concerto uccidendone 22.
Martedì 31 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 02-08-2018 13:40

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2018-08-01 10:59:37
C'è da stupirsi? Un fondamentalista, un fanatico, un anti-occidentale, è tale anche quando assume l'espressione da vittima su un gommone...ecco perché bisogna lasciarlo lì.
2018-08-01 09:31:48
Sembra la storia della rana e dello scorpione..
2018-08-01 08:43:01
Anche se era cittadino inglese, questo tipo si chiama Salman Abedi, che non è un nome inglese o europeo, è un libico e anche radicalizzato. L' avere un passaporto di altro paese non cambia il cervello e il modo di pensare. Quindi, come esempio pratico e innegabile di integrazione mancata, è uno schiaffo alla UE, al Vaticano, alle nostre sinistre e a tutti quelli che la predicano. In Italia, attraverso le miopi politiche delle sinistre, di questi individui ne abbiamo molti e non sappiamo chi sono, ne dove stanno e se il nome fornito sia quello vero. E, soprattutto, non sappiamo cosa hanno intenzione di combinare. L' Islam predica la morte degli infedeli, lo prescrive il loro libro sacro, che per loro è legge. Non ci può essere alcuna integrazione e, dato il numero di musulmani residenti nei vari paesi europei, ci dobbiamo aspettare solo guai prossimi venturi. Aveva ragione Oriana Fallaci (violentemente criticata dai benpensanti della sinistra): "ci invaderanno grazie alle nostre leggi permissive e ci domineranno con le loro leggi medievali". Siamo ancora in tempo a svegliarci. Non è necessaria una guerra di religione, almeno non ai tempi odierni, però è necessario non mischiarsi con loro, pensando che adotteranno abitudini e costumi occidentali, perché non li faranno mai. Quindi l' essere troppo democratici e permissivi con loro, al punto di accettare vari diktat, quali l' uso del velo, volti coperti, interruzione dal lavoro per le preghiere, feste per il Ramadan e molto altro, si rivolterà contro di noi. Purtroppo gli ingenui europei non capiscono. Io, che ho vissuto e lavorato almeno 30 anni in molti paesi arabi, li conosco bene. Meglio dei miei connazionali. Però, ripeto, siamo ancora in tempo a frenare tutte le stupide concessioni che sono state loro accordate nei paesi e città europee, permettendo il nascere, crescere ed espandersi di enclave musulmane al 100 %, luoghi dove vale solo la legge islamica e non quella del paese che li ha accolti.
2018-08-01 08:41:30
Ha trovato il modo migliore per ringraziare chi lo salvò. I fautori dell'accoglienza incontrollata dovrebbero fare un serio esame di coscienza.
2018-08-01 08:26:33
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