Saint Martin, dove gli aerei sfiorano la spiaggia: bagnante ignora i divieti e muore per lo spostamento d’aria Video

Giovedì 13 Luglio 2017 di Federica Macagnone
Ha ignorato i cartelli che segnalavano il pericolo e ha pagato con la morte. La terribile fine di una turista neozelandese è la conseguenza più grave da quando - e sono molti anni - i turisti si ne infischiano dei divieti e del buon senso per provare l'ebbrezza di aggrapparsi alla recinzione dello scalo dell'isola caraibica di Saint Martin (Sint Maarten, in olandese)  a pochi metri da un aereo di linea. La donna, 57 annI, è stata scaraventata a terra  dal "jet blast” di un aereo, la potente turbolenza provocata da un velivolo soprattutto in fase di decollo: un jet bimotore come il Boeing 737, pur con la "manetta" al 40%, è in grado di creare micidiali raffiche fino a 190 chilometri orari. 




Sì, i cartello di divieti ci sono e sono anche ben visibili ma d anni la spiaggia di Maho è meta dei turisti per la peculiarità di essere situata a ridosso del Juliana International Airport: gli aerei che atterrano, infatti, si muovono quasi a pelo d'acqua sfiorando di qualche metro le teste delle persone che accorrono per assistere alla scena da brividi. E lo stesso vale al decollo. Ma quel tratto di spiaggia, diventato luogo di pellegrinaggio per chi passa le vacanze nell'isola, è a dir poco pericoloso. Lo ha tristemente sperimentato una famiglia di neozelandesi in vacanza sull'isola: insieme ad altri turisti si erano lasciati alle spalle i cartelli che segnalavano il rischio e si erano addentrati fino alla recinzione che separa l'aeroporto dalla spiaggia. All'arrivo di un Boeing 737 la turista ha tentato di tenersi ancorata alla grata, ma lo spostamento d'aria è stato così forte da scaraventarla a terra: la donna ha sbattuto violentemente la testa sul cemento e ha perso immediatamente conoscenza. A nulla sono valsi i soccorsi: è morta poco dopo essere arrivata al Sint Maarten Medical Center.

«Quello che è successo è scioccante - ha detto Rolando Brison, a capo del dipartimento del turismo - Ho parlato con la famiglia, che ha riconosciuto di aver commesso una leggerezza ignorando il rischio. La nostra polizia pattuglia sempre la zona per allontanare le persone, ma tutti devono essere coscienti del pericolo. In ogni caso continuiamo a indagare per capire cosa sia successo». Nel 2012 un'altra giovane turista venne scaraventata a terra mentre assisteva a un atterraggio a pochi metri sulla stessa spiaggia: se la cavò con un grave trauma cranico e diverse fratture. Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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