Italiano di 33 anni e la fidanzata uccisa a Toronto: l'ombra della 'ndrangheta sull'omicidio

Lunedì 2 Luglio 2018
Duplice omicidio a Toronto, dove un italiano di 33 anni, Cosimo Commisso, è stato ucciso a colpi di pistola insieme alla fidanzata Chantelle Almeida, di 26 anni. Un agguato sul quale cala l'ombra della criminalità organizzata e riecheggiano i nomi delle cosche della 'ndrangheta. I due sono stati uccisi mentre viaggiavano a bordo di un suv: il movente è ancora da chiarire.

L'episodio è avvenuto venerdì sera, ma in Italia si è saputo solo oggi. Finora sono diverse le ipotesi sul tavolo degli investigatori, alcune delle quali potrebbero portare - alla luce di un precedente episodio - ad una commistione tra gruppi locali di bikers e famiglie mafiose. Secondo il quotidiano canadese National Post, l'uomo, residente a Vaughan, non ha precedenti penali, ma sarebbe legato a una «importante famiglia della criminalità organizzata» nell'area di Toronto e, secondo fonti della polizia citate dal giornale, «avrebbe legami personali con figure della criminalità». Nell'ambito investigativo, il nome dei Commisso è legato storicamente alla famiglia jonico-reggina, originaria di Siderno, che è tra le cosche citate anche nell'ultimo rapporto della Direzione Investigativa Antimafia. Solo fino a qualche mese fa, proprio a Toronto, viveva il latitante Tito Figliomeni, poi arrestato all'aeroporto di Fiumicino: secondo l'accusa, è uno tra i principali esponenti del gruppo mafioso confederato alla cosca Commisso di Siderno.

Le ramificazioni della cosca nei territori nordamericani risalgono ad oltre 40 anni fa. Uno dei boss di riferimento, particolarmente influente in Canada e in Usa, venne assassinato in un agguato nella stessa cittadina calabrese nel 1975. Non solo mafie. Gli investigatori - secondo la stampa locale - ritengono che Commisso fosse legato a John Ignagni, 33enne figlio dell'importante membro di una banda, ucciso in un'imboscata a Toronto nel 2016. Quest'ultimo episodio sarebbe riconducibile, secondo gli inquirenti canadesi, ad un regolamento di conti tra bande di motociclisti. Questa circostanza lascia ipotizzare che dietro allo stesso omicidio di Commisso vi sia un filo che lega gruppi locali di bikers e famiglie mafiose. Secondo la Dia, infatti, in Canada sono attive diverse bande di Hells Angels, gruppi criminali autoctoni di motociclisti, «in più occasioni entrati in affari con le consorterie mafiose italiane».
Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 19:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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