Obama garantisce a GQ: «Ho smesso davvero di fumare dopo l'ok alla legge sulla Sanità»

Sabato 21 Novembre 2015 di Anna Guaita
il presidente in una foto ufficiale di Pete Souza
NEW YORK – Neanche una sigaretta da cinque anni a questa parte. Barack Obama è stato categorico nell’intervista che ha concesso al mensile GQ: aveva promesso di smettere di fumare se fosse passata la sua legge di riforma dell’assicurazione sanitaria, e quando è stata approvata, nel 2010, ha buttato le sigarette.



Da anni si discute se Obama abbia realmente smesso di fumare, o se non menta. Lo scorso giugno il pettegolezzo riesplose, quando girò una sua foto accanto al premier italiano Matteo Renzi durante il G7 in Germania: in mano Obama teneva qualcosa che sembrava un pacchetto di sigarette. La Casa Bianca negò recisamente che lo fosse, e pian piano l’argomento è tramontato.



Tuttavia Obama non nasconde di aver ancora bisogno, dopo cinque anni, di masticare il chewing gum alla nicotina, per calmare la voglia. E qualche volta si è anche esposto alle critiche. Ad esempio, lo scorso gennaio le telecamere lo immortalarono mentre si toglieva di bocca una gomma, nel bel mezzo della sfilata per il giorno della Repubblica a Nuova Delhi, in India. Obama era seduto accanto al primo ministro Narendra Modi, che gli spiegava le varie fasi della sfilata. Inutile dire che i media indiani non furono affatto contenti del gesto poco elegante dell’illustre ospite.



Pochi mesi dopo, l’incidente si ripete, durante due importanti appuntamenti internazionali nel mese di novembre: una volta a Pechino, nel corso del summit dell’Apec, e poco dopo a Brisbane per il G20. Obama cerca di non masticare in modo troppo evidente, ma le telecamere sono impietose, si capisce che di quando in quando fa due masticate. I cinesi rimangono così offesi da paragonarlo a un cantante rap.



Obama tuttavia ha insistito che la cosa importante è aver smesso di fumare, un impegno che aveva preso con Michelle. Anzi una volta ha anche scherzato che proprio l’averlo promesso alla moglie lo mantiene in riga, perché Michelle non lo perdonerebbe.



L’intervista a GQ contiene molti altri bocconcini interessanti, sia sugli anni trascorsi che sul futuro. Obama ammette ad esempio che i primi due anni furono lenti e difficili perché la sua macchina elettorale, ritagliata per i nuovi metodi di comunicazione e i social network, dovette adattarsi ai tempi, i ritmi e le tradizioni della Casa Bianca, ben più lenti, meno elastici e flessibili. Oramai giunto all’ultimo anni di presidenza, ricorda che i giorni più brutti in assoluto dei sette anni trascorsi sono stati quelli del massacro di Sandy Hook, nel dicembre del 2012, quando furono uccisi 20 bambini in una scuola elementare del Connecticut. E immaginando il futuro, reagisce sorridendo all’idea che Michelle possa – come si mormora - avere un talk show televisivo: “Che male ci sarebbe, se lo volesse fare? Che male ci sarebbe se guadagnasse tanti soldi?”



Nella lunga intervista non manca qualche battuta sulle due figlie, oramai teen-agers. Non manca, soprattutto, l’aperta ammissione di provare disagio nel vedere che la più grande, Malia, attira lo sguardo ammirato di qualche ragazzo. Il giornalista chiede scherzando “E lei dice al servizio segreto di farlo fuori?”, al che Obama risponde “No, ma di tenerlo sottocchio”. Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 18:59

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