Monaco, Merkel: capisco chi si sente insicuro ma non ci arrenderemo

Angela Merkel
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«Una notte così è difficile da sopportare dopo aver dovuto accettare tante orribili notizie in pochi giorni», ha detto una Angela Merkel evidentemente scossa al termine del gabinetto di crisi dopo la strage di Monaco e ricordando gli eventi tragici degli ultimi giorni, da Nizza a Wuerzburg.

«Noi scopriremo cosa c'è in questo attacco, non ci arrenderemo finché non conosceremo l'ultima parola su quanto accaduto, lo Stato farà di tutto per assicurare la sicurezza e la libertà di tutte le persone», ha assicurato. «Chiunque di noi - ha aggiunto - poteva essere lì e posso capire chi si sente insicuro». Ma la polizia di Monaco e quella bavarese con il sostegno di quella federale hanno lavorato in modo «altamente professionale» e «sono quelli che aiutano e sostengono i cittadini».

La cancelliera ha espresso il «grande cordoglio» del governo e della Germania verso «le famiglie di coloro che non torneranno più a casa, a nome di tutti condividiamo il vostro dolore, soffriamo con voi. Il pensiero ai numerosi feriti che possano guarire completamente», ha aggiunto. «Dietro di noi e soprattutto dietro le persone di Monaco giace una notte di orrore, dovuta a un unico autore», ha aggiunto la cancelliera che ha ringraziato «tutti i cittadini di Monaco, che hanno sostenuto la polizia, hanno aperto le loro case, hanno mostrato come si può vivere in una società libera e che nella convivenza c'è la nostra grande forza». La Merkel ha ricordato anche i tanti «messaggi di solidarietà dall'estero» ed ha sottolineato che «anche tra i popoli esiste la solidarietà». 
 

Sabato 23 Luglio 2016, 15:16 - Ultimo aggiornamento: 19:08
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