Corea del Nord, l'allarme di Parigi: i missili potrebbero essere in grado di raggiungere l'Europa prima del previsto

Martedì 5 Settembre 2017
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I missili nordcoreani potrebbero essere in grado di raggiungere l'Europa «prima del previsto»: lo ha detto la ministra francese della Difesa, Florence Parly, nel corso di un intervento dinanzi ai militari a Tolone.

«Lo scenario di una escalation verso un grande conflitto non può essere scartato», ha affermato, aggiungendo: «L'Europa rischia di essere alla portata dei missili di Kim Jong Un prima del previsto».

La Corea del Nord intanto minaccia nuovi «pacchi regalo» per gli Stati Uniti se Washington non metterà fine alle sue «incoscienti provocazioni». L'avvertimento è stato lanciato dall'ambasciatore nordcoreano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Han Tae Song , nel corso della Conferenza Onu sul disarmo. Il recente test nucleare condotto da Pyongyang è «un pacco regalo indirizzato agli Stati Uniti», ha detto Han secondo quanto riporta Abc News. «Gli Usa riceveranno altri pacchi regalo dal mio Paese fino a quando ricorreranno a incoscienti provocazioni e futili tentativi di mettere pressione sulla Repubblica popolare democratica di Corea», ha aggiunto il diplomatico.

Bisogna aumentare la pressione internazionale sulla Corea del Nord e il consiglio di sicurezza dell'Onu deve ratificare velocemente nuove e più forti sanzioni. È quello che hanno affermato ieri Angela Merkel e Donald Trump, in una telefonata sulla crisi nordcoerana. La telefonata è giunta al termine di una giornata segnata dall'allarme della Corea del sud sui nuovi test di Pyongyang, mentre al Consiglio di Sicurezza dell'Onu è esplosa l'irritazione statunitense nelle parole dell'ambasciatore Nikki Haley che ha detto «quando è troppo è troppo» e ha aggiunto la richiesta di «più forti misure possibili» contro la Corea del nord, anticipando la circolazione di una bozza di risoluzione.

«Sto autorizzando Giappone e Corea del sud ad acquistare dagli Usa un quantitativo sostanzialmente maggiore di equipaggiamento militare altamente sofisticato», ha poi twittato oggi Trump, con implicito riferimento alla crisi nordcoreana.

Anche i leader del G7 hanno chiesto con forza che la Corea del Nord abbandoni immediatamente «tutti i programmi nucleari e di missili balistici in una maniera che sia completa, verificabile e irreversibile».

Intanto la Cina ha abbattuto «un missile in arrivo» nelle prime ore del mattino, in un ciclo di manovre
militari nelle acque che la separano dalla penisola coreana: le esercitazioni, iniziate a mezzanotte e tenute appena due giorni dopo il sesto test nucleare di Pyongyang, ha visto impegnata una unità distruggere «al primo tentativo» un missile a volo basso nei cieli sulla baia di Bohai, secondo il resoconto di 81.cn, sito ufficiale di news militari.

 

Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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