Marsiglia, commando armato di kalashnikov spara in strada: chiuso il quartiere Castellane

Marsiglia, commando armato di kalashnikov spara in strada: chiuso il quartiere Castellane
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Lunedì 9 Febbraio 2015, 11:25 - Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 13:34


Sarebbero almeno cinque gli individui in divisa militare armati con almeno due kalashnikov a Marsiglia, nel quartiere Castellane secondo Jean-Marie Allemand,
sindacalista della polizia, intervistato da I-Tèlè.
Il quartiere Castellane è stato totalmente bloccato, quaranta poliziotti stanno presidiando il luogo presso la rotonda del Grand Littoral di Marsiglia. Secondo quanto riportato dal Figaro e da una testimone oculare, bersaglio dei colpi sarebbe stato anche il capo della polizia Pierre-Marie Bourniquel, intervenuto sul posto insieme alle volanti. La polizia aveva attivato le sirene per annunciare l'arrivo delle forze dell'ordine, ma per tutta riposta i malviventi hanno sparato in direzione della polizia, mancandola per una decina di metri. Evacuato un asilo in zona: i bimbi sono stati portati in un luogo più sicuro. Secondo i media non ci sarebbero feriti.


I cittadini, riporta France info, sono stati invitati a
restare in casa, ma, come riferisce un giornalista sul posto, nel quartiere la situazione è «calma».

Le ipotesi Sembra si tratti di un regolamento di conti «Al 90% è una questione legata al traffico di droga», ha aggiunto Allemand. «Non penso sia una sfida
lanciata allo Stato, ma succede spesso quando ci sono visite importanti». L'attacco infatti arriva proprio mentre a Marsiglia è in corso la visita del capo del Governo francese Manuel Valls, venuto ad illustrare i risultati della campagna sulla sicurezza insieme a tre suoi ministri, Bernard Cazeneuve (Interno), Najat Vallaud-Belkacem (Istruzione) e Myriam El Khomri (aree urbane).

La droga «Il traffico di droga nel quartiere marsigliese - ricorda la polizia locale - per la cannabis e la cocaina, può portare più di 100mila euro al mese». Castellane sarebbe infatti, secondo le parole di Henri Jibrayle, deputato del dipartimento delle Bouches-du-Rhone, «un ghetto di ottomila abitanti, dove non c'è niente, a parte palazzoni senza verde e traffico di droga»: il deputato delle Bouches-du-Rhone, Henri Jibrayel. «Bisogna fare in modo che le armi non entrano più nei nostri quartieri - ha spiegato il deputato - L'attuale situazione non è accettabile».

«Siamo determinati a lottare in modo forte e potente contro i traffici di droga a Marsiglia e in tutta la Francia», ha detto il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, in conferenza stampa a Marsiglia. Per Cazeneuve, gli spari di questa mattina a La Castellane, sono proprio il segno che i trafficanti sono in difficoltà a causa della «pressione» delle forze
dell'ordine. «Più smantelleremo le reti, più accentueremo la pressione nei quartieri difficili, più ci sarà gente che cercherà di battersi per mantenere un
perimetro. Ma noi ci batteremo fino in fondo», ha concluso Cazeneuve.

Le armi
Un arsenale con «una decina di kalashnikov» è stato scovato dalla polizia nell'edificio 5 della citè de La Castellane, secondo il sito LaProvence.com. Nell'appartamento-arsenale sarebbero stati trovati sette kalashnikov. All'interno, anche giubbotti anti-proiettile e due sacchi pieni di hashish.

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