Marocco, sposata con il suo stupratore gli annuncia che vuole lasciarlo: lui la sfigura con un rasoio

Giovedì 13 Novembre 2014 di Costanza Ignazzi

Era stata obbligata a sposare l'uomo che l'aveva stuprata quando aveva solo 16 anni. Un anno dopo Khaloua è ricoverata all'ospedale Ibn Tofail di Marrakech con il volto sfigurato e tagli ovunque, dalle mani al petto. A deturparla con un rasoio è stato proprio suo marito, dopo che la ragazza lo ha informato della sua intenzione di avviare le pratiche di divorzio. «Nessuno ti vorrà dopo di me», le ha detto, appena prima di avventarsi contro di lei con il rasoio in mano.

Una storia che in Marocco sta facendo impazzire cronache e opinione pubblica: la legge che permetteva agli stupratori di evitare conseguenze legali sposando le vittime è stata cambiata solo lo scorso gennaio. Khaloua, orfana di padre, era stata fatta sposare prima: la sua famiglia aveva deciso di perdonare il violentatore dopo che questo si era offerto di portare all'altare la ragazza. Un modo per «rimediare a quello che aveva fatto e proteggerla». Adesso la madre della 17enne si è rivolta all'AMDH, Associazione marocchina dei diritti umani, che ha fatto pubblicare le immagini della ragazza.

L'uomo, al momento del litigio, era appena tornato a casa dopo aver scontato sei mesi di prigione per furto e detenzione di stupefacenti. Intanto Khaloua era tornata a vivere da sua madre: era andata a trovare il marito solo per annunciargli l'imminente divorzio. E lui non lo ha sopportato, ha preso il rasoio e l'ha sfigurata mentre lei provava a difendersi, provocandosi tagli anche alle mani e al petto. Dopodiché il marito l'ha portata in ospedale, dove sono stati necessari 39 punti di sutura, ma le cicatrici rimarranno. Non solo sul viso, ma anche nella vita di Khaloua.

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA