Scuote il figlio di 2 anni perché non vuole mangiare, il piccolo muore per danni cerebrali

Scuote il figlio di 2 anni perché non vuole mangiare, il piccolo muore per danni cerebrali
di Federica Macagnone
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Mercoledì 27 Gennaio 2016, 16:33 - Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 13:29

Avevano preso in affidamento quel bambino da pochi mesi nella loro casa di Stoney Stanton, in Gran Bretagna: agli assistenti sociali che già in passato  avevano concesso loro di prendere in casa altri due bimbi, Wendy Hardy, 46 anni, e suo marito David dovevano sembrare la coppia perfetta. Si doveva arrivare a quel tragico 23 marzo del 2013 per scoprire che dietro che quei visi rassicuranti si nascondeva altro. Quel giorno il piccolo Harry Aspley, in affidamento presso la famiglia Hardy dal dicembre del 2012, faceva i capricci per mangiare: non voleva ingerire più cibo e lottava per non vomitare mentre Wendy cercava di forzarlo. All'ennesimo boccone sputato, la donna ha perso la pazienza e ha iniziato a scuotere il bambino con tale violenza da procurargli danni cerebrali irreversibili.

Poi, come se nulla fosse accaduto, ha riposto il piccolo Harry nella sua culletta e ha continuato a sbrigare le faccende domestiche: quando David è rientrato a casa si è accorto che qualcosa non andava. Il bimbo stava male e l'uomo ha immediatamente chiamato l'ambulanza: al Leicester Royal Infirmary i medici hanno tentato di tenerlo in vita, ma dopo cinque giorni Harry è morto. Adesso, a quasi due anni di distanza, per Wendy è arrivata la condanna dei giudici della Leicester Crown Court.

«Harry era un bambino molto vulnerabile. Nel periodo in cui è stato nelle sue cure ha perso oltre un terzo del peso – ha detto il giudice Jeremy Baker - Come genitore adottivo esperto avrebbe dovuto conoscere fin troppo bene i rischi di un simile trattamento. Sapendo che era gravemente ferito, non ha cercato aiuto e non ha chiamato i soccorsi. Inoltre, ha mentito sul modo in cui il bimbo si era procurato le ferite».

Wendy è stata condannata a sei anni e mezzo di carcere per omicidio colposo e frode: la donna, infatti, è stata accusata di aver intascato oltre 27mila sterline di benefit per due bambini che non erano più in custodia presso la famiglia. Soldi che, invece, sono stati spesi per un viaggio in Turchia e una macchina nuova.

 

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