Malawi, sette persone arse vive dalla folla inferocita: accusate di stregoneria e traffico di albini

Malawi, sette persone arse vive dalla folla inferocita: accusate di stregoneria e traffico di albini
di Federica Macagnone
2 Minuti di Lettura
Giovedì 3 Marzo 2016, 15:21 - Ultimo aggiornamento: 8 Marzo, 16:03

Sette persone sono state bruciate vive da una folla inferocita in Malawi, dopo essere state sospettate di stregoneria e di traffico di albini, i cui corpi vengono utilizzati nei riti “magici”.
«Le vittime sono state trovate in possesso di ossa umane e la folla ha deciso di arderle vive cospargendole di benzina» ha detto Kirdy Kaunga, capo della polizia del distretto di Nsanje, nel sud del Malawi.

Secondo un responsabile locale del villaggio alcuni cittadini avevano cominciato ad avere dei sospetti visto lo strano comportamento di una delle vittime che teneva con sé un sacco con ossa umane. «L’uomo era stato fermato – ha detto Tengani, uno dei responsabili del villaggio – e aveva confermato che la sua borsa conteneva ossa umane: è stato proprio in quel momento che una folla inferocita ha cominciato a radunarsi e ha poi bruciato uno a uno i sospettati».

Secondo Nyasa Times, tuttavia, la polizia non ha ancora effettuato alcun arresto e le autorità hanno aperto un’inchiesta per stabilire se si tratti di ossa appartenenti ad albini.

In molti paesi dell’Africa subsahariana, tra cui Malawi, Mozambico e Tanzania, dove gli albini vengono considerati dei portafortuna, si crede che le parti del loro corpo siano ricche di poteri speciali: le loro membra e le loro ossa vengono utilizzate per rituali magici che dovrebbero portare ricchezza, potere e potenza sessuale.
Il fenomeno, dopo aver dilagato in Tanzania, sta prendendo piede anche in Malawi: nel Paese, dove l’albinismo tocca una persona ogni 1200, almeno in nove, secondo le Nazioni Unite, sono stati uccisi dall'inizio di dicembre del 2014.

«Abbiamo sentito parlare di queste storie orribili, di rapimenti e uccisioni di albini nella vicina Tanzania – ha detto Lexen Kachama, ispettore generale della polizia del Malawi - Il problema adesso è arrivato da noi e, quindi, è importante lottare contro il traffico di essere umani. Ho ordinato ai miei uomini di sparare e uccidere coloro che saranno sorpresi a rapire e uccidere albini».

A settembre un insegnante è stato arrestato con l'accusa di aver cercato di vendere una studentessa albina per 10mila dollari e tanti altri sono in attesa di giudizio in relazione a reati connessi all'omicidio, al rapimento e al possesso di ossa di albini.

Secondo la Croce Rossa Internazionale, nella vicina Tanzania le parti del corpo di un albino che comprendono i quattro arti, i genitali, le orecchie, la lingua e il naso possono fruttare fino a 75mila dollari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA