Brigitte Macron e lo scandalo delle stoviglie: «500 mila euro per un servizio di piatti»

Giovedì 14 Giugno 2018
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È lo scandalo delle stoviglie, più di qualunque serissima questione politica nazionale o internazionale, la storia che rischia di minare la popolarità di Emmanuel Macron in patria. La vicenda su cui si stanno scatenando i media francesi riguarda l'acquisto di un nuovo servizio di porcellana, voluto dalla première dame Brigitte per le cene di gala all'Eliseo. Una batteria di 1.200 pezzi tra piatti, posate, bicchieri, il cui costo raggiunge una cifra - pare - strabiliante: non 50 mila euro, come dichiarato dalla Presidenza nel suo resoconto ufficiale, bensì 500 mila, secondo quanto ha rivelato il giornale Le Canard enchainé.

Ad aggiungere benzina sul fuoco, contribuendo a dare l'immagine di una coppia presidenziale che vive tra agi e privilegi, incurante delle difficoltà quotidiane del francese medio, un video postato su Twitter dal portavoce del presidente, Sibeth Ndiaye. Nel filmato Macron si scaglia contro la «barca di soldi» che vengono «buttati» nei sussidi per i più disagiati e che non sembrano avere effetti sulla povertà. «Chi nasce povero resta povero», afferma il presidente francese, già in passato finito nel mirino dei media per aver speso decine di migliaia di euro in trucchi e cosmetici (ma a carico della campagna elettorale, non dell'Eliseo).


Immediate le risposte degli utenti del social network, che hanno avuto gioco facile nell'accusare Macron di «buttare una barca di soldi nei piatti». I funzionari dell' Eliseo, per arginare la polemica, hanno spiegato che il servizio di porcellana del palazzo presidenziale risaliva ai tempi di Jacques Chirac, oltre un decennio fa, e che alcuni pezzi addirittura erano stati acquistati negli anni '50 e non erano più utilizzabili. Il nuovo servizio scelto da madame Macron è stato realizzato da una fabbrica di porcellane di Sèvres, storica fornitrice dell' Eliseo, fin dal 1848.

La Presidenza francese ha spiegato che in realtà i 1.200 pezzi sono stati forniti gratuitamente e che i 50mila euro sono stati necessari per coprire le spese delle decorazioni, ideate dall'artista Evariste Richer, che riproducono una stilizzazione del Palazzo dell'Eliseo. Di qui il calcolo fatto da Le Canard enchainé, secondo il quale il costo reale di ciascuno dei 1.200 pezzi del servizio si aggira su una media di 400 euro a pezzo, pari quasi a mezzo milione di euro. Una somma dunque che, a detta della Presidenza, lo Stato non dovrà pagare.
Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 22:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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