Scandalo molestie a Westminster, spunta dossier con nomi di 12 membri del governo May

Lunedì 30 Ottobre 2017
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Compare anche il nome di Damian Green, il numero 2 del governo di Theresa May, associato fra l'altro al noto sito di scambisti Ashley Madison, nel dossier sui presunti molestatori o responsabili di «comportamenti impropri» a Westminster. Lo rivela il Mail online pubblicando una immagine della lista con numerosi omissis che secondo indiscrezioni comparse sui social media riguarderebbero altri ministri di primissimi piano, sia uomini sia donne.

Anche il ministro della difesa britannico Michael Fallon, è coinvolto - seppur indirettamente - nello scandalo molestie a Westminster. La vicenda risale al 2002 ed è stata rivelata dal Sun. Secondo quanto ricostruito dal tabloid britannico durante una cena Fallon fece cadere una mano sul ginocchio della conduttrice radiofonica Julia Hartley-Brewer. L'attuale ministro non nega l'episodio, anche se un portavoce sottolinea che avvenne 15 anni fa, che Fallon chiese subito scusa e che l'incidente si chiuse lì per entrambi. Parole confermate da Hartley-Brewer, che racconta di aver allora detto a Fallon che «se lo avesse fatto di nuovo gli avrei dato un pugno in faccia», ma afferma d'aver comunque accettato le scuse e in un tweet scrive di non essersi sentita «neppure lontanamente offesa o a disagio».

La polemica però rimane, amplificata dalla pubblicazione di un dossier di presunti molestatori da parte del Times lunedì 30 ottobre. Non è chiaro se all'interno del documento ci sia il nome di Fallon. Il dossier è stato compilato da alcune ricercatrici parlamentari britanniche, che hanno stilato una lista di presunti molestatori, in cui sono finiti 40 deputati conservatori, fra cui ben 15 membri del governo.

Nessun nome è stato reso pubblico, ma si fa riferimento fra l'altro a un ministro di alto rango additato per l'abitudine di «allungare le mani» sulle donne in occasione di party ed eventi sociali. Nella lista - intitolata "Parlamentari ad alta libido" -  ci sono anche 4 deputati laburisti, inclusi due ex ministri ombra.

La premier britannica Theresa May ha definito «intollerabile» lo scandalo molestie a Westminster. «Si deve agire al più presto», ha scritto la premier conservatrice in una lettera inviata allo Speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, mentre aumentano i sospetti di abusi a carico di deputati che avrebbero agito indisturbati nel palazzo della politica britannica prendendo di mira segretarie e stagiste. May propone una serie di misure per introdurre la tolleranza zero contro questi casi, ad esempio rendendo più facile per i funzionari la segnalazione degli abusi subiti rivolgendosi ad un servizio indipendente pensato ad hoc. «È necessario anche offrire una adeguata tutela a quegli assistenti che sono impiegati direttamente dai deputati e i cui diritti sono limitati rispetto a quelli dello staff parlamentare», ha precisato la May.

Ultimo aggiornamento: 1 Novembre, 15:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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