Corea del Nord, Kim Jong-Un esilia il suo braccio destro: «Spedito in miniera per rieducarsi»

Mercoledì 30 Dicembre 2015 di Federica Macagnone
Il leader nordcoreano Kim Jong-un avrebbe esiliato Choe Ryong Hae, considerato il suo vice, il numero due del Paese, il segretario del Partito dei lavoratori della Corea: le voci della sua messa al bando stavano circolando all'estero già da alcuni giorni, ma adesso sono emersi nuovi dettagli sul suo esilio. In un primo momento, infatti, la Cnn, riportando la testimonianza di un parlamentare sudcoreano che aveva citato il rapporto presentato al Parlamento di Seul dal National Intelligence Service della Corea del Sud (NIS), aveva parlato di un esilio in fattoria. Ma adesso pare che il suo destino sia stato ben altro: Choe Ryong Hae starebbe scontando la sua pena ai lavori forzati in miniera allo scopo di ricevere una “rieducazione ideologica”.

«Il Segretario Choe sta ricevendo una rieducazione ideologica a nord est di Pyongyang, nella regione mineraria della contea di Songchon - ha detto una fonte interna alla CBS - Sua moglie, il figlio e la nuora hanno lasciato Pyongyang». Non è chiara quale sia stata la sua “colpa”, ma pare che sarebbe stato bandito per le sue responsabilità nel malfunzionamento di un impianto idroelettrico - quello di Baekdusan - di recente costruzione.

Le voci sulla possibile sorte di Choe avevano iniziato a rincorrersi ai primi di novembre quando l'uomo non era stato incluso in una lista di nomi eccellenti presenti al funerale di Ri Ul Sol dell'Esercito popolare di Corea. Circostanza anomala, considerato che Choe è considerato l'uomo di riferimento del regime per la Cina dopo il suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping nel 2013 in qualità di inviato di Kim. Inoltre, a sorpresa, nell'ottobre dello scorso anno era stato anche inviato in Corea del Sud per prendere parte alla cerimonia di chiusura dei Giochi asiatici.

Adesso rimane l'incognita sulla sua sorte. Secondo alcuni esperti, la sua assenza potrebbe essere solo temporanea: Choe, infatti, già nel 2004 fu messo al bando per essere rieducato, circostanza che non gli impedì di diventare il braccio destro del dittatore.   Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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