Istanbul, attentato all'aeroporto: 41 morti e 239 feriti. L'ombra dell'Isis

Martedì 28 Giugno 2016
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Istanbul si sveglia sconvolta dopo un nuovo, terribile attentato terroristico. E l'ultimo bilancio è da incubo: almeno 41 morti e 239 feriti. Come a marzo a Bruxelles, è il maggiore aeroporto della Turchia a finire sotto attacco. Almeno 3 terroristi armati di kalashnikov hanno aperto il fuoco intorno alle 22 locali ai controlli di sicurezza nella zona degli arrivi dell'aeroporto Ataturk, provocando la mattanza. Poco dopo si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Ma il commando, secondo fonti di polizia, sarebbe stato composto da 7 persone, di cui altre 3 sarebbero in fuga e una arrestata. Tutte le indicazioni iniziali suggeriscono che dietro l'attentato ci sia l'Isis.

La persona arrestata sarebbe una donna. Lo indicano fonti delle indagini. Intanto si è conclusa l'autopsia sui corpi dei 3 kamikaze: la loro identità non è ancora stata resa nota, ma secondo fonti delle indagini si tratterebbe di cittadini stranieri.
 

 

Le indagini, che puntano dritte verso la pista jihadista, sono comunque appena all'inizio. Le esplosioni udite nello scalo sono state almeno 3. Sul posto sono giunte una trentina di ambulanze, mentre alcuni testimoni raccontano di scene drammatiche con feriti portati via anche in taxi. Almeno 6 risultano in gravi condizioni. Non si hanno ancora notizie sull'identità delle persone coinvolte. Ingressi e uscite dell'aeroporto sono stati subito chiusi, mentre diversi voli in arrivo sono stati dirottati altrove e quelli in partenza cancellati. Lo scalo non riaprirà fino alle 20 di domani. L'aeroporto Ataturk ha un doppio sistema di controlli di sicurezza, il primo dei quali all'ingresso dello scalo, ancor prima di arrivare ai banchi di accettazione. È lì che è avvenuto almeno uno degli attacchi, mentre spari sono stati uditi anche in un parcheggio vicino.

L'azione terroristica è stata confermata direttamente dal ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag. Le autorità, ha aggiunto, hanno già forti sospetti su un'organizzazione, che però non sono ancora stati confermati. Una fonte della Polizia - riportata dai media locali - indicano la pista dell'Isis dietro l'attentato. Ma il bilancio definitivo dell'attacco, come la dinamica, restano ancora da chiarire. Sulle immagini dal luogo dell'attentato, come avviene regolarmente in Turchia in casi simili, è stata imposta una censura ai media. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato l'attacco, ricordando che è avvenuto durante il mese sacro islamico del Ramadan. Messaggi di solidarietà sono giunti alla Turchia da tutto il mondo.

Stamattina l'aeroporto è stato parzialmente riaperto. Delle 36 vittime confermate finora, 27 sono state identificate. Lo riferisce la tv privata Ntv, secondo cui le salme di 18 persone sono state consegnate ai familiari per celebrarne i funerali.

A circa 12 ore dall'attacco, non risultano italiani tra le persone colpite. Lo indicano all'Ansa fonti consolari. Le autorità italiane in Turchia in queste ore stanno fornendo assistenza alle decine di connazionali bloccate a Istanbul. Ieri sera nella metropoli turca sono giunti gli aerei che erano già in viaggio al momento dell'attacco. A Istanbul sono atterrati, tra l'altro, voli provenienti da Milano, Catania e Venezia. Annullato invece il volo Alitalia che sarebbe dovuto partire in serata da Roma Fiumicino. Decine di passeggeri italiani in transito si trovano in alberghi della città in attesa dei loro voli. Altri hanno deciso di provare a partire dall'altro aeroporto di Istanbul, Sabiha Gokcen, che si trova sulla sponda asiatica della metropoli.

I precedenti. Solo 20 giorni fa, Istanbul era stata colpita da un altro attacco bomba vicino all'Università statale, che aveva fatto 12 morti ed era stato rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak.

A gennaio e marzo, altre 2 azioni terroristiche, attribuite all'Isis: quella nel centro turistico di Sultanahmet, in cui sono morti 12 tedeschi, e quello nella via dello shopping Istiklal, che ha ucciso 4 turisti. Altri 2 attacchi quest'anno hanno colpito la capitale Ankara, con decine di morti, mentre più di 100 persone avevano perso la vita in quello del 10 ottobre contro un corteo filo-curdo, sempre nella capitale turca. Ora, questo nuovo attentato rischia anche di dare il colpo di grazia al turismo, che a maggio aveva fatto registrare il crollo peggiore dal 1994.

Solo 20 giorni fa, Istanbul era stata colpita da un altro attacco bomba vicino all'Università statale, che aveva fatto 12
morti ed era stato rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak. A gennaio e marzo, altre 2 azioni terroristiche, attribuite all'Isis: quella nel centro turistico di Sultanahmet, in cui sono morti 12 tedeschi, e quello nel via dello shopping Istiklal, che ha ucciso 4 turisti. Altri 2 attacchi quest'anno hanno colpito la capitale Ankara, con decine di morti, mentre più di 100 persone avevano perso la vita in quello del 10 ottobre contro un corteo filo-curdo, sempre nella capitale turca. Ora, questo nuovo attentato rischia anche di dare il colpo di grazia al turismo, che a maggio aveva fatto registrare il crollo peggiore dal 1994.

Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 12:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA