Irma, italiano a Miami: «Evacuare? Io resto qui, mi preoccupa solo ricaricare lo smartphone»

Irma, italiano a Miami: «Evacuare? Io resto qui, mi preoccupa solo ricaricare lo smartphone»
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Sabato 9 Settembre 2017, 20:15
«A Miami Beach l'atmosfera è tranquilla. Io ed altri 1500 inquilini abbiamo deciso di rimanere nel nostro palazzo, aspettando Irma». Così F.B., 38 anni, manager italiano di una compagnia di crociere di lusso, al telefono con l'Ansa racconta della situazione a Miami Beach in attesa dell'arrivo di quello che, secondo il governatore della Florida, Rick Scott, si prospetta essere l'uragano più catastrofico per lo Stato.

«La città è deserta perché mancano i turisti, ma ci sono parecchie auto ancora in giro e fino a ieri alle 20 i supermercati erano aperti, con gente presente nei bar. Qualcuno era ancora anche in spiaggia anche se i negozi oggi sono rimasti chiusi», dice F.B. «Io abito al 15esimo piano di un residence dotato di vetri anti-uragano nel salotto. Per le altre camere mi sono attrezzato con lo scotch», racconta ancora il giovane italiano. «Paura? No, anche se ritengo che sia stato giusto diffondere l'allarme e l'ordine di evacuazione perché riducendo la popolazione si riducono i rischi
».

«Per quanto riguarda l'acqua, non mi risulta che ci sia emergenza: ho ordinato le scorte online e mi sono arrivate regolarmente. Io comunque ho fatto anche provviste di scatolette di cibo come si fa in questi casi. E ho comprato anche tappetini per il cane, un Terranova, perché non potrò portarlo fuori. Al momento c'è anche la corrente elettrica. La mia preoccupazione maggiore è quella di mantenere in carica i telefoni e il tablet. Aspettando Irma».
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