Brexit, Tony Blair ci pensa: «Quasi quasi torno alla politica attiva»

Brexit, Tony Blair ci pensa: «Quasi quasi torno alla politica attiva»
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Domenica 23 Aprile 2017, 17:13 - Ultimo aggiornamento: 24 Aprile, 17:02

Tony Blair si sente «quasi motivato a tornare» alla politica attiva, anche se per ora non lo fa. E a spingerlo a pensarci -dice in un'intervista radio alla Bbc- sono le posizioni «irrazionali» dei più rigidi custodi della Brexit. Defilato rispetto alla campagna elettorale appena iniziata in Gran Bretagna, in vista del voto anticipato dell'8 giugno, l'ex premier laburista si limita a dire che voterà per il Labour. Ma non valuta neppure come ipotesi che possa diventare premier l'attuale leader del partito ed esponente della sinistra interna, Jeremy Corbyn, verso il quale egli nutre (ricambiato) aperta sfiducia. Mentre non nega di essere «d'accordo con molto di quello che Theresa May dice», pur sostenendo che sul tema della Brexit la leader dei Conservatori «non è ragionevole».

Per Blair la questione dell'uscita del regno dall'Ue va «oltre la lealtà di partito» e resta «la più importante del momento, destinata ad avere un impatto drammatico sul nostro futuro, sulla nostra economia, sui nostri standard di vita». Di qui la 'tentazionè del rientro in scena. Frenata forse dal timore d'una sua perdurante impopolarità, ma sostituita comunque dall'impegno a promuovere «almeno un dibattito serio» sulla Brexit e su quale Brexit in campagna elettorale.

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