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Sta per morire di emorragia cerebrale, ma il chirurgo lo salva grazie ai Google Glass

Sta per morire di emorragia cerebrale, ma il chirurgo lo salva grazie ai Google Glass
di Anna Guaita
2 Minuti di Lettura
Martedì 8 Aprile 2014, 23:02 - Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 11:05
NEW YORK - Un uomo che rischiava di morire per emorragia cerebrale, stato salvato grazie al fatto che il chirurgo indossava un paio di "Google Glass".

Senza dover interrompere le cure urgentissime e la delicata procedura, il medico ha potuto leggere sulla proiezione davanti al suo occhio sinistro tutti i dati medici dell'uomo che gli giaceva davanti. Ha così scoperto che l'individuo soffriva di una grave allergia ai farmaci che controllano la pressione arteriosa e ha potuto intervenire senza perder tempo: "Se non avessi avuto gli occhiali - ha spiegato il dottor Steve Horng - avrei dovuto interrompere l'intervento, andare al computer o all'iPad per consultare la cartella medica del paziente, e poi avrei dovuto ricominciare la procedura di lavaggio e disinfezione delle mani. Si sarebbero sprecati minuti preziosi". Il dottor Horng pensa che il fatto che indossasse gli occhiali-computer ha salvato il suo paziente da due possibili risultati catastrofici: "Rimanere disabile o perdere la vita".



I Google Glass non sono ancora in vendita, sono in fase di sperimentazione, indossati da un gruppo di "explorers" che ne stanno testando le potenzialità e i rischi. Almeno il 72 per cento degli americani ha espresso timore che questo nuovo passo avanti nella tecnologia indossabile possa trasformarsi in una gravissima violazione della privacy: chi indossa i glass potrebbe fare foto, twittarle, metterle su facebook, oppure potrebbe registrare film in prima visione, o fare filmati di fatti privati, ecc. Tutto ciò deve essere ancora discusso e risolto.



Ma il prototipo indossato dal dottor Horng è di un tipo diverso: cinque chirurghi di un programma pilota dell'ospedale Beth Israel Deaconess Medical Center, parte della facoltà di medicina dell'Università di Harvard a Boston, stanno indossando questi occhiali per constatarne le possibili utilizzazioni e la reale utilità medica. La versione che indossano loro non ha le funzioni che spaventano il pubblico: Horng e i suoi quattro colleghi ad esempio non possono fare foto dei loro pazienti, o collegarsi a Facebook o altri social network. Ma possono controllare in tempo reale informazioni mediche. Il nome del paziente salvato dal dottor Horng non è stato reso noto. Ma il medico ci ha tenuto ad aggiungere: "Non ho dovuto togliergli gli occhi di dosso neanche per un secondo".
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