Germania, tolto il divieto dei simboli nazisti nei videogiochi

La copertina del videogioco Wolfenstein II
Cade un divieto importante nel mondo dei videogiochi. In Germania era assolutamente vietato per qualsiasi videogiochi riprodurre simboli anche vagamente riconducibili a “organizzazioni incostituzionali”, con chiaro riferimento al Nazismo. Titoli recenti come Wolfenstein II, ad esempio, nell'edizione tedesca erano stati ripuliti da tutte le svastiche e persino dalla presenza di Hitler, al quale erano stati tolti i baffi per renderlo meno simile alla controparte reale. Tuttavia, da oggi il sistema di rating dei giochi locale, la USK, potrà classificare i titoli con questo tipo di contenuti per un pubblico esclusivamente maggiorenne, evitando censure di sorta. La USK adeguerà quindi ai videogiochi il comma 86 del codice penale tedesco, che permette l’utilizzo di simboli nazisti per motivi artistici e di ricostruzione storica nelle opere artistiche. Una svolta in qualche moda storica non solo dal punto di vista sociale ma anche intellettuale visto che i videogames sono sempre più equiparati a film e serie tv. 
Giovedì 9 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 11-08-2018 19:04

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3 di 3 commenti presenti
2018-08-10 08:58:14
Era ben ora! Gli spettri del passato non si combattono cercando di dimenticarli ma affrontando cio' che li ha creati. Secondo me non aveva piu' senso vietare la rappresentazione di quei simboli, anche e soprattutto perche' piu' qualcosa viene proibito e piu' viene desiderato. Con questo non dico che quei simboli (che peraltro erano ben piu' antichi di coloro che ne hanno fatto uso - vogliamo parlare di appropriazione culturale?) vadano promossi o in qualche modo 'sdoganati', vedimo di non fraintendere!
2018-08-09 19:43:09
Chi ha paura dei simboli riconosce che questi sono più forti di loro.
2018-08-09 18:33:56
E all' onorevole Fiano adesso chi glielo dice?
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