Germania, terrorista profugo arrestato preparava attentato ad aeroporto di Berlino

Lunedì 10 Ottobre 2016
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Jaber Albakr

La Germania tira un sospiro di sollievo: è stato catturato, a Lipsia, il terrorista siriano con legami con l'Isis che sabato era sfuggito alla cattura in un appartamento di Chemnitz, dove era stato rinvenuto un esplosivo ad alto potenziale simile a quello usato negli attentati di Parigi e Bruxelles.

Jaber al-Bakr, il 22enne siriano arrestato in Germania con l'accusa di aver pianificato un attentato dinamitardo, voleva attaccare un aeroporto a Berlino. A riferirlo è stata l'intelligence tedesca. «Abbiamo raccolto elementi secondo cui in un primo momento voleva compiere attacchi sui treni in Germania», ha reso noto Hans-Georg Maassen, a capo del servizio di intelligence per l'interno, BfV. «Ma alla fine il piano era diventato più specifico e prevedeva l'attacco contro aeroporti a Berlino», ha precisato all'ARD. Il BFV aveva ricevuto segnalazioni all'inizio di settembre secondo cui l'Is stava pianificando un attacco terroristico contro le infrastrutture in Germania, ha concluso Maassen.

Ma soprattutto, come ha confermato il ministro dell'Interno della Sassonia, Markus Ulbig, «ancora una volta si è riusciti a sventare un attentato dinamitardo in Germania». La caccia all'uomo, che aveva destato allarme perché il 22enne profugo poteva aver portato con sé altro esplosivo, si è conclusa solo dopo due giorni non per un successo investigativo ma perché tre siriani - che dapprima lo avevano ospitato senza sospettare che fosse ricercato - poi l'hanno consegnato alla polizia.

 

Il ministro dell'Interno federale Thomas de Maiziere ha detto che la vicenda conferma come la «minaccia» del «terrorismo internazionale» nei confronti della Germania resta «immutata» e quindi non si possono escludere anche in terra tedesca attentati «simili» a quelli compiuti a novembre nella capitale francese e a marzo in quella belga. La cancelliera Angela Merkel, affermando che «dobbiamo fare tutto il possibile, se necessario anche cambiare le leggi, per garantire la sicurezza delle persone», non ha escluso un ricorso a una normativa d'eccezione.

 L'esplosivo rivenuto nell'appartamento occupato a Chemnitz dal siriano Jaber Albakr - il quantitativo viene ora indicato in un chilo e mezzo - potrebbe essere del tipo 'Tatp', «quello utilizzato negli attentati di Parigi e Bruxelles», ha confermato il capo della polizia sassone, Joerg Michaelis. Pur senza fornire dettagli, Michaelis ha confermato anche i legami del giovane con lo Stato islamico: «Il modo di agire e il comportamento» del profugo fanno pensare ad un «contesto Isis».

La polizia regionale ha riferito che a bloccare Albakr in un appartamento della parte nord di Lipsia e a consegnarlo alla polizia sono stati tre altri siriani. Il quotidiano Bild precisa che Albakr li aveva contattati domenica verso mezzogiorno alla stazione di Lipsia e si era fatto ospitare nel loro appartamento. «Solo la sera» si sono accorti che era ricercato, quando la polizia ha diffuso un appello anche in arabo: uno è andato in commissariato ad informare la polizia mentre un altro ha legato il terrorista «al divano con una corda». Per telefono poi ha messo in guardia la polizia che Albakr presto si sarebbe liberato e tramite Whatsapp ha anche mandato una foto. Allora, racconta ancora Bild, gli agenti hanno fatto scattare il blitz: quando sono entrati nell'appartamento, «il siriano stava addosso a Albakr con le ginocchia per trattenerlo».

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA